Monte Acuto, l’attacco di Lupus in Fabula: “Assurdo taglio di faggi per allargare le piste e costruire due seggiovie”

Alza la voce l’associazione Lupus in Fabula contro il taglio dei faggi sulle pendici del Monte Acuto: “Da alcuni giorni è iniziata la strage dei faggi – fanno sapere dal sodalizio – Non si tratta del solito taglio ceduo che spelacchia crinali e versanti, ma di un intervento invasivo ed estremo che prevede la completa eradicazione delle piante e la definitiva perdita di importanti porzioni di bosco. Alle motoseghe seguiranno le ruspe che toglieranno le radici e livelleranno le contropendenze. Il bosco non potrà più ricrescere e al suo posto saranno realizzate piste da sci e impianti di risalita. Il progetto, finanziato dalla Regione attraverso le tasse dei cittadini marchigiani, prevede una spesa di circa 3.500.000 euro ed è finalizzato all’allargamento delle piste, alla costruzione di due seggiovie (la prima è già stata inaugurata il 4 gennaio scorso), di uno skilift e di un impianto di innevamento artificiale. Questi interventi stanno comportando la scomparsa di 2,6 ettari di faggeta in un’area in cui sono presenti una decina di vincoli. Contro questo progetto, che la Provincia di Pesaro ed Urbino ha escluso dalla Valutazione di Impatto Ambientale, abbiamo presentato nel 2016 le proprie osservazioni, ed ha organizzato, nei giorni scorsi, un sit-in, in località Le Gorghe, dove abbiamo messo uno striscione con la scritta ‘milioni sprecati- basta scempi’. Lo scopo è quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’assurdità di un investimento che devasta la montagna più bella della provincia per assecondare un progetto, quello di una stazione sciistica, che è destinato a dimostrare, con il tempo, la sua insostenibilità economica e ambientale. Mentre sulle Alpi chiudono impianti a 1400 metri di quota, a Frontone, cioè a circa 40 km in linea d’aria dal mare, si decide di costruire, una seggiovia che parte da 1200 metri, per trasportare improbabili ‘frotte’ di sciatori fino al rifugio Le Cotaline a 1400 metri s.l.m”.