Discarica comunitaria di Rafaneto di Barchi, un indennizzo di 165 mila euro al Comune di Terre Roveresche

Antonio Sebastianelli sindaco di Terre Roveresche

I Comuni proprietari della discarica comunitaria di Rafaneto di Barchi devono un indennizzo di 165 mila euro a quello di Terre Roveresche che continua a gestire il trattamento di sicurezza (post-mortem, ndr), dell’impianto realizzato dalla Comunità Montana del Metauro nel 1989. E’ la somma di spettanza all’ex Comune di Barchi. Per il 2017 le linee guida per la gestione, certamente di non poco conto in termini economici, di ciò che resta della discarica, hanno seguito la ripartizione dei costi, che ha fatto registrare i seguenti dati: Fossombrone (127 mila euro per il 2015 contro i 140 dell’anno prima); Isola del Piano (8 mila 200 contro 9 mila 100); Mondavio (51 mila contro 56 mila 300); Montefelcino (27 mila contro 29 mila 700); Montemaggiore  (28 mila 700 contro 29 mila 300); Orciano di Pesaro (34 mila 400 contro 37 mila 900); Piagge (12 mila 200 contro 13 mila 400); Saltara (77 mila 800, contro 85 mila 700); San Giorgio di Pesaro (16 mila contro 17 mila 800); Sant’Ippolito 19 mila 400 contro 21 mila 300); Serrungarina (28 mila 400 contro 31 mila 300) e Serrungarina 28 mila 400 contro 31 mila 300). Adesso subentra il Comune di Terre Roveresche per “la cessazione delle fasi di conferimento dei rifiuti” determinata dalla Provincia 4 anni fa. La chiusura anticipata dell’impianto per rifiuti non pericolosi era stata deliberata il 18 gennaio 2014. Il piano finanziario approvato dalla Provincia il 10 ottobre 2013. La discarica comunitaria ha sempre funzionato al meglio rappresentando una novità che era stata presa a campione a livello nazionale.

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