ForBici Fano: “Fano non è una città dei bambini”

Cos’è una città amica dei bambini? Cosa vuol dire? Come si sviluppa una città amica dei bambini? Che sia ben chiaro, per fare la Fano città dei bambini non si fa quello che si sta facendo a Fano. Per fare la Fano città dei bambini non si costruiscono città senza marciapiedi. Per fare la Fano città dei bambini non si realizzano parcheggi nelle piazze, davanti alle scuole, davanti alle biblioteche, davanti ai palazzi pubblici. Per rendere i bambini felici, indipendenti non si realizzano rettangolini di spazi verdi, non si disegnano strisce gialle per terra per poi chiamarle piste ciclabili, perchè lì non è nè sicuro nè agevole mandare i bambini a scuola da soli. Per fare la città dei bambini non serve fare feste di piazza in luoghi dove poi tutti i restanti 364 giorni dell’anno spadroneggiano le auto. Non serve. Ecco perchè quest’anno l’associazione For.Bìci non parteciperà alla prossima manifestazione del 27 maggio “la città da giocare”. Perchè Fano non sta realizzando quell’idea di città di tutti, a partire dai bambini. Perchè è sotto l’occhio dei più attenti (ma non di molti) che a Fano si stanno compiendo scelte quotidiane che vanno in direzione opposta all’idea di una città amica dei bambini. A Fano si è scelto di spendere milioni di euro per 800 metri di rotatorie e interquartieri. Si è scelto di convertire le opere compensative dell’A14 (per un valore di 50 milioni di euro), in un enorme colata di cemento per le auto totalmente priva di strutture per le persone, una nuova barriera per pedoni, ciclisti ma soprattutto per i bambini. Poniamoci una domanda: quanto abbiamo investito per l’edilizia scolastica? Per l’edilizia sociale? Per migliorare la qualità dell’ambiente? Ecco perchè For.Bìci non parteciperà alla prossima manifestazione dedicata ai bambini, perchè c’è da celebrare solo la vittoria delle auto sulla città dei bambini.  Appuntamento a tutti a Sapori e motori. La festa che può celebrare le scelte per Fano e per i fanesi.

ForBici Fano