“La terra si muove”, Roberto Livi racconta se stesso agli alunni dell’ITE di Cagli

L’incontro con l’autore  ha costituito il momento conclusivo del progetto Lettura, organizzato dai docenti di Lettere dell’istituto, Marco Buffi e Chiara Catena

Gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico del Polo “Celli” di Cagli hanno avuto il piacere di incontrare, presso l’Aula Magna dell’istituto, lo scrittore Roberto Livi.  L’incontro con l’autore  ha costituito il momento conclusivo del progetto Lettura, organizzato dai docenti di Lettere dell’istituto, Marco Buffi e Chiara Catena. Il Progetto prevede la lettura di un romanzo, l’approfondimento delle tematiche in esso presenti ed, infine, il confronto con l’autore. Roberto Livi, nato a Pesaro nel 1967 e cresciuto con i genitori a Monteciccardo, a causa di un disturbo di deficit di attenzione e dislessia, impara a leggere soltanto a 7 anni. Oggi, oltre a scrivere, esercita la professione di falegname, dopo aver provato, fallendo, una carriera come suonatore di fisarmonica. “La terra si muove”, uscito nel 2017, rappresenta il suo esordio nel mondo della scrittura e per ora la sua unica pubblicazione; vincitore del premio Procida Isola di Arturo nello stesso anno, il libro parla proprio della vita di Roberto, che arrivato ad una certa età racconta la propria vita con molte pieghe umoristiche che nascondono però molte crepe di una vita vuota da provinciale, le stesse crepe causate dal movimento della terra(da qui il titolo) che si formano nella sua casa natale a Monteciccardo. L’incontro della durata di 2 ore circa, mediato dai professori di lettere, ha visto l’autore parlare di sé, della “sua Pesaro” e di come stia diventando sempre più una città morta, delle difficoltà ormai note per un piccolo scrittore di trovare un editore disposto a pubblicare il suo libro. Gli alunni, molto attenti per tutte le due ore, hanno mostrato apprezzamento per il progetto. Grazie alla grande disponibilità dello scrittore pesarese, l’incontro si è concluso con l’abituale firma delle copie.

Jacopo Lazzarini