Fano, la presenza de L’Africa Chiama nello Slum di Soweto in Kenya

Nairobi è una delle dieci città più grandi dell’Africa, i dati ufficiali parlano di  5 milioni di abitanti, di cui 2 milioni cercano di sopravvivere nelle sterminate baraccopoli, ammassati in condizioni disumane. Negli slum, sono circa 200 di grandi e piccole dimensioni, c’è un tasso di sieropositività che supera il 50 per cento e che lascia in strada migliaia di bambini e ragazzi nell’abbandono e nel degrado più assoluto. Si dice che siano circa 150 mila, in parte orfani, affidati alle nonne e che vagano di giorno nelle discariche per riuscire ad arrangiarsi in qualche modo, con qualche lavoretto occasionale e sniffando colla (la droga dei poveri) da bottigliette di plastica e spesso preda di violenze e sfruttamento. Oggi a vivere in questi ghetti nell’Africa sub sahariana è il 50% della popolazione urbana. In questo contesto difficile, dal 2005, e precisamente a Soweto, una piccola baraccopoli, vicino al grande carcere di Kamity, ovest della capitale Nairobi, con circa 10mila abitanti, le stradine sono terra, fango e buche con baracche di legno e cartoni con tetti di lamiera arrugginita e latrine puzzolenti, decine di vicoletti che si diramano in tutte le direzioni con decine di bambini dappertutto che ti stringono le mani in cerca di una caramella e di un sorriso e di un abbraccio. A Soweto è attivo il  Centro Shalom, costruito nel 2005 dalla ong fanese L’Africa Chiama, che si prende cura di 60 ex ragazzi di strada che accolgono il visitatore con baci, canti e risate. Lo Shalom è l’approdo per tanti bambini e ragazzi delle zone vicine, tutti con storie di miseria morale e materiale, ai quali viene offerta la possibilità di riscatto oltre che protezione, affetto e istruzione. A chi la famiglia non ce l’ha più viene data la possibilità di recupero e di sognare un futuro. Stupiscono questi bambini, dai 7 ai 12 anni, per la gioia che emanano nelle interminabili partite di calcetto e per l’impegno che mettono nella scuola o nel preparare spettacoli per i visitatori. Per molti di loro il percorso formativo avviene con l’ammissione alla scuola, primaria o secondaria, nei vari istituti di Nairobi, dove devono attenersi alle regole e dimostrare impegno, rispetto e profitto. Da Alice, una giovane volontaria de L’Africa Chiama a Soweto, ci giunge questa storia positiva di Dennis che getta una luce di speranza e di ottimismo  in questi luoghi dove si vive al limite della dignità umana. “Dennis è un ragazzo di 16 anni, ha cominciato a frequentare regolarmente lo Shalom Centre a gennaio. La prima volta che siamo venuti a contatto con lui è stato durante una visita in strada della domenica; è bastato un “vieni al Shalom Centre lunedì” e quel lunedì è venuto e non ha mai mancato un giorno. E’ un ragazzo molto riservato sulla sua vita personale ma è molto estroverso, ha la stoffa del leader. Si prende cura degli altri ragazzi, soprattutto di quelli più piccoli.  Gli piace fare piccoli lavori di manutenzione del centro e aiuta ovunque c’è bisogno. Poco a poco gli sono state date alcune responsabilità come gestire gli altri ragazzi durante le attività e spesso ha preso l’iniziativa di fare piccoli lavoretti con gli altri come tagliare l’erba e pulire il centro. Tutti lo rispettano e gli vogliono bene. Dennis vive per strada, vicino al mercato di Githurai 44, dorme su una stuoia sotto a una bancarella di frutta. E’ un ragazzo con tante potenzialità e passioni, scrive canzoni e canta, ha scritto una sceneggiatura per un film e gli piace recitare, gli piace essere un esempio da seguire per tutti i ragazzi che vivono con lui in strada. L’unica cosa che siamo riusciti a farci dire è che è rimasto orfano quando aveva 7 anni e non ha nessuno che possa prendersi cura di lui. Vive per strada, ma non per scelta, ci si è ritrovato, ma nonostante questo si può vedere in lui una forza d’animo che è di grande esempio per tutti noi. Crediamo tutti in lui, lo supportiamo nelle sue scelte e siamo sicuri che riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi e sogni grazie alla sua tenacia.”
L'Africachiama Fano
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