Cento anni di Aeroporto di Fano

Un aeroporto vivo, a cento anni dalla sua nascita. Questa mattina, si sono tenute le celebrazioni solenni dei 100 anni dell’aeroporto di Fano, intitolato fino a oggi alla medaglia d’oro al valore militare Enzo Omiccioli, onorificenza oggi estesa al fratello Walter, anche lui asso dell’aeronautica militare. Ad aprire la cerimonia il Sindaco di Fano Massimo Seri, che ha ripercorso la storia dello scalo fanese, dalle origini militari allo sviluppo civile.

In prima fila, le massime autorità civili e militari, Prefetto Carla Cincarilli in testa. Ma anche il comandante dalla compagnia dei Carabinieri di Fano, Capitano Alfonso Falcucci, il Generale dell’Aeronautica Militare Fabio Molteni, il vice presidente del Consiglio Regionale Renato Claudio Minardi. «Quando ci sono delle occasioni – ha spiegato Seri riferendosi al ruolo strategico dell’aeroporto – queste vanno sfruttare nell’interesse generale e collettivo della popolazione. Sappiamo tutti che un aeroporto è una risorsa importante, genera lavoro, crea movimento, mette in moto tutta una serie di attività economiche, turistiche, commerciali, artigianali, rappresenta pur sempre un complesso di cui vantarsi e di cui occorre tener conto.

Mi piace constatare come oggi ci sia un clima nuovo intorno all’aeroporto di Fano, un’attenzione diversa e più diffusa, oserei dire più democratica anche nella sua fruizione. Ciò significa che potrebbe consolidarsi un legame nuovo e più forte con la città, non voglio dire una rinascita, ma un nuovo rapporto all’interno dell’aeroporto e un nuovo rapporto tra l’aeroporto e la città.  L’aeroporto ha tante attività come la scuola di paracadutismo, la scuola di volo, e una realtà molto viva come l’Aero Club Fano, che fornisce anche un importante servizio di protezione civile. L’aeroporto deve tornare a essere una parte della nostra comunità, così come si va a fare una passeggiata al porto, la gente deve tornare a godere di un’area verde bellissima”.

Mentre parla il sindaco, continuano ad atterrare gli aerei in arrivo da tutta Italia, oltre 150, per il primo raduno nazionale delle pattuglie civili. Uno spettacolo che si aggiunge ai mezzi del 15° stormo di Cervia, presente con il colossale elicottero EH 101 e del 60° stormo di Guidonia, presente con il SIAI 208, che proprio a Fano ha tenuto qualche mese fa i corsi di cultura aeronautica. Sul palco salgono anche il vice presidente del consiglio regionale Minardi, che ha ribadito l’importanza della struttura aeroportuale, e il presidente dell’Aero Club Fano, Comandante Davide Cecchini, il referente del nucleo di protezione civile Davide Picchi, che cura l’attività di supporto aero che l’Aero Club garantisce alle forze dell’ordine e militari. Toccante l’intervento del direttore generale dell’Aero Club d’Italia, Generale Giuseppe d’Accolti, che ha indicato la comunità aeroportuale fanese come un esempio nazionale da emulare il più possibile. “L’aeronautica è un valore assoluto, che ha un’importanza fondamentale nella formazione dei ragazzi che poi si portano dietro per tutta la vita”.  L’occasione è stata colta anche per premiare le prime donne brevettate a Fano nel lontano 1962, ovvero Maddalena Schiavi e Marina Vitali. Poi il momento, emozionante, con il picchetto d’onore del 15° stormo di Cervia, in cui viene scoperta la targa dedicata ai fratelli Omiccioli, e posta la corona d’alloro in presenza di un familiare degli stessi Omiccioli. La procedura di nuova nomina dell’aeroporto è ufficialmente iniziata. Poi l’apertura della grande mostra, con gli stand gastronomici, le eccellenze motoristiche Benelli e Tamburini, mente in cielo sfilano le pattuglie civili italiane che salutano la città di Fano. I festeggiamenti proseguono anche domani, con la seconda giornata e la chiusura.

Ufficio Stampa Aero Club Fano