Viabilità, l’attacco di Mei (Udc) a Ceriscioli: “Continua a penalizzare l’entroterra. Che fine ha fatto la Pedemontana?”

Mentre nell’anconitano e alto maceratese proseguono i lavori per la realizzazione del tratto della Pedemontana Fabriano – Camerino, nella nostra provincia sembra che questa strada molto annunciata nei vari ultimi decenni sia finita di nuovo nel dimenticatoio. Sull’argomento riportiamo un comunicato del presidente provinciale UDC PU Marcello Mei: “Il presidente Ceriscioli oltre ad aver azzerato la rete ospedaliera in buona parte dell’entroterra regionale, vuole ora aggiudicarsi un nuovo record negativo: quello di aver azzerato in un colpo solo le residue speranze di portare a compimento un’opera infrastrutturale strategica come la Pedemontana delle Marche che si avvia purtroppo adesso, dopo le scelte della Regione, a diventare una  delle incompiute più vecchie d’Italia. Con delibera del dicembre 2017 infatti la Regione ha con un termine altisonante ed ingannevole: ‘riprogrammato’ le risorse per ben diciotto milioni di euro dell’accordo di Programma Quadro viabilità stradale con Anas destinate alla Pedemontana Cagli-Fabriano, tratto Campo dell’Olmo (Fabriano) – Berbentina (Sassoferrato) destinandoli per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade di proprietà della Regione Marche. Quella che era una lungimirante programmazione infrastrutturale degli anni sessanta e settanta realizzata purtroppo solo a tratti e che avrebbe dovuto contrastare la mobilità esclusivamente diretta dall’entroterra verso la costa viene ora di fatto messa nel dimenticatoio.

Ceriscioli continua a penalizzare l’entroterra e lo fa ora rendendo sempre più difficile la realizzazione di una infrastruttura viaria che potrebbe rendere più agevole la circolazione in senso trasversale della Regione appunto nella zona pedemontana ed interna. A differenza della nostra provincia invece nel territorio di Ancona e Macerata i lavori procedono come ad esempio nel tratto Fabriano-Matelica-Camerino. Quello che fa gridare allo scandalo è il fatto che i fondi necessari, anche se non sufficienti, erano a disposizione da anni, che diversi tratti sono stati realizzati come nella zona tra Fabriano e Sassoferrato o come le rotatorie di Acquaviva e di Cagli, (costate anche molto meno dei fondi a disposizione ed i cui residui del ribasso d’asta non è dato sapere come siano stati utilizzati), ma che adesso questa importante opera viaria viene sacrificata per “tappare i buchi ” in quasi tutto il territorio regionale. Invece di procedere con gli interventi come sarebbe stato logico, visti i fondi a disposizione, e considerando il fatto che esiste già da anni anche il progetto della Provincia di Pesaro-Urbino per collegare Cagli e Sassoferrato la Regione ha deciso di togliere i fondi per la Pedemontana destinandoli ad altri interventi. Credo che la decisione non possa lasciare indifferenti gli amministratori locali e le forze politiche del territorio. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano il presidente della Provincia Tagliolini, o quello della Unione Montana Passetti, come pure i sindaci del territorio o il sindaco di Pesaro Ricci il quale quando era presidente della Provincia programmava uno sbocco di questa importante opera viaria attraverso Lunano e Carpegna fino alla Repubblica di San Marino. Continuare a privilegiare una viabilità solo con direttrici costa- entroterra vuol dire voler mantenere le zone interne come realtà svantaggiate della regione mantenendo uno squilibrio che, come purtroppo si può constatare ogni giorno, vede tutti perdenti”.