Premio Rotondi ai salvatori dell’arte 2018: annunciati a Bergamo i vincitori della XXI edizione

Conferenza stampa all’Accademia Carrara, che durante la seconda guerra mondiale vide numerosi capolavori tratti in salvo a Sassocorvaro, dove torneranno nella settimana di eventi collegata al premio

Conferenza stampa a Bergamo per annunciare i vincitori del Premio Rotondi

Sono stati annunciati a Bergamo, in una conferenza stampa all’Accademia Carrara, i vincitori della XXI edizione del Premio Rotondi ai salvatori dell’arte, che vedrà la sua giornata clou il 9 giugno a Sassocorvaro, nell’ambito di un’intensa settimana di eventi. La scelta di Bergamo non è casuale, visto che durante la seconda guerra mondiale furono tratti in salvo ed ospitati a Sassocorvaro molti tesori dell’Accademia Carrara, alcuni dei quali verranno esposti alla Rocca proprio nelle giornate del premio, come ideale ringraziamento alla comunità. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Sassocorvaro Daniele Grossi, la presidente della giuria del Premio Giovanna Rotondi, il direttore dell’Accademia Carrara Maria Cristina Rodeschini ed il coordinatore del Premio Salvatore Giannella.

Ecco i riconoscimenti assegnati dalla giuria presieduta da Giovanna Rotondi Terminiello e coordinata da Salvatore Giannella:

Sezione Mondo – Vince Maurizio Fiorilli, l’inflessibile avvocato dello Stato per il suo impegno continuo a caccia dei tesori perduti d’Italia. 

Sezione Europa – I Caschi Blu della Cultura, per le attività di recupero effettuate in favore del patrimonio artistico dei paesi in aree di crisi, come Kosovo e Iraq.

Sezione Italia – Ai funzionari tecnico scientifici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per l’eccezionale lavoro sul campo svolto a supporto delle Unità di crisi nell’Italia centrale colpita dal terremoto.

Da sinistra Daniele Grossi Giovanna Rotondi e Salvatore Giannella

PREMI SPECIALI :

Sezione Mecenatismo – A Roberto Malini, salvatore dell’arte dell’Olocausto, per aver donato al nascente Museo della Shoah di Roma 240 dipinti, da lui recuperati, di artisti ebrei scomparsi nei lager nazisti. 

Sezione Comunicazione –  A Franco di Sarro, inventore della Nexo Digital, che ha portato la Grande Arte al cinema (con film come Hitler contro Picasso o Loving Vincent, cartoni animati, concerti, balletti). 

Sezione Marche – All’antiquario Giancarlo Ciaroni e ai Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona per il felice esito dell’Operazione Barocci, che ha portato alla riconquistata integrità di una preziosa tela del Duomo di Urbino sfregiata da ladri 35 anni fa.

Premio speciale per la Protezione civile – All’architetto Antonia Recchia per essersi impegnata nelle zone terremotate del Centro Italia svolgendo un fondamentale ruolo di coordinamento per la messa in sicurezza dei beni culturali avvalendosi delle esperienze maturate nel corso di una lunga carriera. Sezione che salva uomini e territori – Al pittore Nik Spatari e Hiske Maas, coniugi artisti che hanno ridato una nuova vita al borgo calabrese di Mammola con il museo MuSaBa e con murales superando ostacoli e minacce da parte della criminalità. I premi consistono in una scultura appositamente ideata dall’artista Selim Abdullah (che vive e lavora tra Lugano, Milano e Parigi) e medaglie dell’artista genovese Ilario Cuoghi.

Ufficio stampa provincia - Pu (G. R.)