La storia di Abigail, una mamma forte!

Nell’avvicinarsi della Festa della Mamma desideriamo condividere con te la storia che Maristella Lunardon, volontaria in servizio civile in Zambia, ci ha inviato qualche giorno fa

Abigail ha 31 anni ed è affetta da anemia falciforme, una malattia genetica del sangue molto diffusa tra le popolazioni dell’Africa Sub-sahariana. Ha scoperto di essere malata a 18 anni, quando una delle crisi tipiche della patologia l’ha assalita all’improvviso: gli arti le sono diventati rigidi come se fossero fatti di legno e nel suo corpo è scoppiato un dolore acuto, come se tantissimi piccoli aghi la stessero pungendo nelle vene.

Il dolore atroce è continuato per una settimana e poi se ne è andato, lasciandola debilitata e con difficoltà a muoversi e a camminare. La gente ha iniziato a chiamarla “la zoppa” per il modo in cui camminava, veniva derisa e classificata come “senza speranza”. Abigail ha trovato la forza per imparare a convivere con la malattia: ha preso il diploma per diventare insegnante di scuola secondaria e ha iniziato a lavorare. Si è anche innamorata di un ragazzo che frequenta la sua stessa parrocchia… ed è rimasta incinta.  Poco dopo il ragazzo l’ha lasciata ed ha ricevuto dai medici informazioni allarmanti: una gravidanza nella sua condizione comportava alti rischi sia per lei che per il bambino. I successivi nove mesi sono stati molto duri. Quando si è in attesa di un figlio, visite periodiche all’ospedale e un’alimentazione sana sono il principio di base. Ma quando guadagni poco e vivi con una sorella che ha problemi con l’alcol e un fratello malato (anche lui è affetto da anemia falciforme), queste fondamentali accortezze non sono scontate. Nonostante tante difficoltà, il 24 ottobre, giorno in cui si celebra l’indipendenza dello Zambia, è nato il bambino, perfettamente sano e bellissimo. Il suo innato istinto materno le permette di prendersi cura del bambino con naturalezza. Finalmente Abigail ha realizzato il suo sogno e quando, fiera con il suo frugoletto in braccio, ti guarda negli occhi, puoi quasi sentire il suo grido di esultanza: “Io esisto! Io sono una donna! Io sono forte e lo proverò amando questo bambino e dandogli tutto ciò di cui ha bisogno!” Insieme al bambino, è nata una nuova Abigail.” Dai un valore diverso alla Festa della Mamma e condividi con lei la forza di Abigail e di tantissime mamme che lottano ogni giorno per i loro figli e che L’Africa Chiama raggiunge attraverso programmi mirati e concreti.

L'Africa Chiama Fano