Alimenti biologici, via libera unanime in consiglio regionale alla soglia del 40per cento nelle mense scolastiche

La proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 76 del 1997 ‘Disciplina dell’agricoltura biologica’ “, a firma dei consiglieri Talè, Volpini, Giancarli, Micucci, Traversini e Urbinati (Pd), Marconi (Udc) e Rapa (Socialisti – Uniti per le Marche), è stata licenziata all’unanimità dall’Assemblea legislativa con 24 voti favorevoli. La norma promuove l’utilizzo di alimenti biologici nelle mense pre-scolastiche, scolastiche, universitarie e in quelle delle strutture pubbliche e private convenzionate che forniscono servizi sanitari, sociali e socio sanitari di tipo residenziale e semi-residenziale.

Il testo, illustrato dai relatori Federico Talè e Piergiorgio Fabbri (M5s), stabilisce che la Regione, nel rispetto della normativa europea e statale, promuove il consumo di prodotti provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici. Le condizioni contrattuali relative agli appalti pubblici devono prevedere che la percentuale di prodotti bio forniti per la preparazione dei pasti non sia inferiore al 40% del peso complessivo. La legge, che ha ottenuto il parere favorevole del Cal e del Crel, prevede che annualmente, entro il 30 giugno, venga effettuato un monitoraggio della sua attuazione, con un elenco dei prodotti biologici utilizzati nelle mense.

Consiglio regionale Marche (L. V.)