L’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia incontra l’artista Oscar Piattella

L’artista Oscar Piattella

L’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia propone una serie diversificata di eventi durante tutto l’anno accademico: il prossimo in calendario (10 maggio, ore 15) è quello con l’artista Oscar Piattella, nativo di Pesaro (1932), trasferitosi nel 1957 a Cantiano. Sin da ragazzo, la “passione” per la pittura lo accompagna in ogni momento della sua vita. Si accorge del suo talento il maestro pesarese Sandro Gallucci che lo accoglie con entusiasmo nel suo atelier. E’ così che i suoi primi anni sono caratterizzati da una varia esperienza figurativa che sfocia nella predilezione per il paesaggio che, da un taglio più o meno ampio, si focalizza sempre più nel particolare fino a trattare esclusivamente superfici murarie fatiscenti, intonaci obsoleti, strutture di mattoni e pietre più o meno regolari, testimonianza simbolica di accadimenti esistenziali e del tragico scorrere del tempo. Siamo negli anni ’50. Piattella è già protagonista del panorama artistico pesarese insieme ad Arnaldo e Giò Pomodoro, Nanni Valentini, Giuliano Vangi, Loreno Sguanci, Renato Bertini ed altri. Gli interessi di questo gruppo si volgono subito verso quel movimento informale che aveva appena varcato le Alpi sotto i nomi di Fautrier, Dubuffet, Mathieu, per la Francia, Tàpies per la Spagna e con la presenza dei nostri Burri e Mannucci che Piattella incontrerà personalmente in varie occasioni. E’ così che l’ artista si interessa, per naturale predisposizione, ai materiali lontani dalla tradizione, e si immerge nella congerie della ricerca sviluppando un linguaggio del tutto personale.  Nel 1957 in un viaggio a Parigi si confronta con enormi pareti di vecchi palazzi in demolizione; nasce un senso nuovo dello spazio che condiziona il suo rapporto con la superficie del quadro con risultati tali che nel ’58 Franco Russoli, direttore della Pinacoteca di Brera ed uno degli esperti più autorevoli della critica militante, visti alcuni dei suoi lavori nello studio dell’ amico fraterno Nanni Valentini a Milano, gli organizza una mostra nella “Galleria dell’ Ariete” di Beatrice Monti. Lì stringe amicizia con Dorazio, Castellani, Cascella, Nigro, Fontana, Tancredi, Sotzass, il fotografo Ugo Mulas ed altri esponenti del panorama artistico europeo. A Milano frequenta tra gli altri Arnaldo e Giò Pomodoro Paolo Schiavocampo, Spagnulo, Albert Diatò, Claudio Olivieri e Walter Valentini. Da quegli anni una serie di mostre in alcune importanti gallerie italiane ed estere ed una intensa attività di ricerca portano oggi la sua pittura ad una considerazione nuova delle sue origini, i cui risultati determinano i più ampi consensi sia da parte della critica più accreditata che da un vasto pubblico internazionale.

Possiamo ricordare fra le principali personali le tre mostre alla “Galleria dell’ Ariete” a Milano, la mostra alla “Galleria Medusa” di Roma, le due mostre alla “Galleria Rondanini” di Roma, la mostra alla galleria “Il Punto” di Torino, sette mostre alla “Galleria Arlette Gimaray” a Parigi, tre mostre alla galleria “Modern Art” a Taichung (Taiwan), la personale all’ arte fiera di Shangai. Fra le più recenti la grande personale del 2002 che la sua città gli dedica a Palazzo Gradari, nel 2004 la personale a Sassoferrato, nel 2006 alla Pinacoteca di Ancona e la personale al Castello di Tours curata da Yves Bonnefoy, nel 2010 l’ antologica al Palazzo Ducale di Gubbio con un centinaio di opere di grandi dimensioni. Nel 2013 la mostra nel museo di Tournai in Belgio. Nel 1990 realizza per l’ ordine religioso dei Giuseppini nella Chiesa di Nostra Signora della salute a Torino una vetrata a forma di abside di duecento metri quadri.

Fra i numerosi critici che si sono interessati ampiamente al suo lavoro ricordiamo: Martine Arnault, Yves Bonnefoy, Luciano Caramel, Enrico Crispolti, Fabrizio D’amico, Andrea Emiliani, Armando Ginesi, March Herrisè, Gilbert Lascau, Francesco Lista, Sandro Parmiggiani, Giancarlo Politi, Michele Polverari, Franco Russoli, Roberto Sanesi, Francesco Scoppola, Italo Tomassoni, Miklos N. Varga, Cesare Vivaldi, Francesco Vincitorio. Da alcuni anni volge i suoi interessi anche verso la poesia, stabilendo rapporti di lavoro con vari poeti internazionali.

Nel 1977 aveva già realizzato per la “Nuova Foglio Editrice” la cartella “Sette movimenti in bianco/nero” con sette poesie inedite di Cesare Vivaldi. Di Anna Buoninsegni illustra il libro “Itinera”. Compone una plaquette con Mario Luzi. Realizza per le “Edizioni Unaluna” una antologia sull’ azzurro, “ABC”, con un saggio del poeta Bonnefoy, tradotto dal poeta Gianni d’Elia. Per le “Edizioni del Bradipo” il volume “La Maison Natale” con dodici poesie di Yves Bonnefoy  tradotto da Fabio Scotto. Il poeta Gianni D’ Elia gli dedica un saggio e una poesia nel catalogo della sua personale “Sentire la materia”; più tardi realizzano per le “Edizioni Unaluna” il libro di poesie “L’ Amore delle cose”; compongono anche una plaquette ”Sottomonte” per le edizioni “Pulcinoelefante”.

Con il poeta Fabio Scotto realizza il libro fatto interamente a mano “Il volto ignoto” per le edizioni “L’ Attentive” tradotto da Bernard Noël. Nel 2002 il poeta Yves Bonnefoy è presente con un saggio importante sulla sua pittura tradotto da Fabio Scotto, nel catalogo della mostra di Pesaro. Nel 2004 Fabio Scotto è presente nel catalogo della mostra a Sassoferrato con un saggio ed una poesia. Nel 2006 il poeta Eugenio De Signoribus è presente nel catalogo della mostra alla pinacoteca di Ancona con il saggio “Questo é il sogno”. Nel catalogo dell’ antologica di Gubbio sono presenti con una poesia o una prosa poetica inedita i seguenti poeti: Yves Bonnefoy, Tiziano Broggiato, Anna Buoninsegni, Enrico Capodaglio, Maurizio Cucchi,, Gianni D’ Elia, Eugenio De Signoribus, Franco Loi, Bernard Noël, Feliciano Paoli, Umberto Piersanti, Fabio Scotto, Maria Luisa Spaziani. In questa stessa mostra curata da Andrea Emiliani sono presenti saggi critici di Don Giuseppe Billi, Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’ Amico, Sandro Parmiggiani, Francesco Scoppola. Nel 2007 realizza il volume “LaLuce” insieme allo psichiatra Ugo Amati per Walter Stafoggia Editore con tre poesie di Yves Bonnefoy e la prefazione di Fabio Scotto. Sempre nel 2007 realizza l’ edizione in tre volumi della Divina Commedia per le edizioni SPM, Ancona, con cento tavole eseguite interamente a mano. I tre volumi sono stati introdotti dal Professore Vincenzo Cappelletti e dal poeta Fabio Scotto.

Appuntamento alla Biblioteca Storica ABA, giovedì 10 maggio 2018 alle ore 15,00. Intervengono Paolo Belardi – Direttore ABA Perugia, Aldo Iori – docente Storia dell’arte – ABA Perugia e Fabrizio Milesi – Designer.