Il consigliere regionale Bisonni: “La pregiudiziale chiesta è un atto politico gravissimo. La verità è che nessuno vuole rinunciare ai privilegi”

Bisonni: “Con la scelta compiuta dall’Aula nei fatti si respinge la proposta di legge sul taglio dei vitalizi”

Sandro Bisonni

“La pregiudiziale posta rappresenta un atto politico gravissimo con il quale di fatto si respinge la proposta di legge sul taglio dei vitalizi, viene utilizzato come ultima spiaggia per ostacolare l’attività legislativa di un consigliere, soprattutto quando l’argomento viene ritenuto scomodo”. E’ perentorio Sandro Bisonni dopo l’esito della votazione in Consiglio regionale in relazione alla pregiudiziale posta sulla sua proposta di legge. L’atto presentato lo scorso 19 settembre, era stato iscritto d’ufficio all’ordine del giorno, così come stabilito dal Regolamento interno, perché scaduti i termini di proroga richiesti dal presentatore per la conclusione dell’esame nella Commissione affari istituzionali, presieduta da Francesco Giacinti. “Più o meno tutti i gruppi consiliari, compreso il m5s, in sede di conferenza dei capigruppo mi hanno chiesto di ritirare l’atto – prosegue Bisonni – ma non ho accettato questa ulteriore forma di pressione nei miei confronti. Come ho avuto modo di dire, quello che avevo proposto era un traguardo raggiungibile e concreto e non un contenitore pieno di utopie. Ma quando si parla di vitalizi, tutti scappano!”. La proposta di Bisonni, infatti, prevedeva il ricalcolo degli stessi vitalizi con riferimento all’indennità attualmente in vigore, che è una tra le più basse di sempre. Il taglio sarebbe stato consistente ed avrebbe fatto risparmiare 980 mila euro ai marchigiani, con la possibilità di reinvestirli per il 90% a vantaggio delle famiglie con figli disabili o in situazioni di svantaggio e per una percentuale pari al 10 % per la realizzazione di un CRAS (Centro di Recupero degli Animali Selvatici). Hanno votato la pregiudiziale quasi i consiglieri tranne quelli del movimento 5 stelle che si sono astenuti. “Ora non mi resta – continua Bisonni – che ripresentare la proposta di legge, utilizzerò questa esperienza per riscriverla anche in maniera più efficiente ed efficace perché è ora che chi è contro il taglio dei vitalizi si assuma la responsabilità delle sue scelte di fronte al proprio elettorato”. “I consiglieri non vogliono in nessun modo rinunciare ai privilegi – conclude Bisonni – che li pongono all’interno di un sistema distante e difforme da quello dei cittadini che amministrano. Ancora una volta si è persa l’occasione per dare dimostrazione di serietà e coerenza. Ora parlino quelli che hanno votato la pregiudiziale e spieghino ai nostri giovani, che forse non percepiranno mai una pensione, perché lo hanno fatto.”