Con mister Sandreani (e il preparatore Corsi) c’è un po’ di Cantiano nella salvezza del Gubbio

C’è ancora una buona dose del prodotto Cantiano negli ingredienti della salvezza della Gubbio Calcio in Lega Pro. Sì proprio lui, Alessandro Sandreani, già allenatore della Berretti, 39 anni a ottobre, per oltre un decennio bandiera e capitano rossoblù, ha guidato la società del presidente Sauro Notari alla salvezza dopo un campionato che per gli eugubini definirlo tribolato è dir poco. Sandreani, figlio d’arte (del popolare Mauro) è subentrato a Dino Pagliari, esonerato al termine della gara interna con il Renate (2-2), il 22 marzo. Per lui sette gare e un turno di riposo. Le perle di Fano e Bassano decisive per mettere sotto Vicenza e Teramo. “Salvezza meritata che equivale a una piccola impresa”, ha detto al termine del match perso a Padova. Questa salvezza alla fine è come aver vinto un campionato, aggiungiamo noi. Viste le tante difficoltà nel corso dell’anno, tre cambi alla guida tecnica, gran parte del pubblico distante dalle sorti del sodalizio rossoblù… insomma possiamo dire che avere mantenuto la categoria è stato un piccolo miracolo.

Alessandro Sandreani

E in questo Ale Sandreani ha giocato un ruolo importante, decisivo nella conquista di un obiettivo per nulla scontato. Una dedica? “La dedico al presidente, ai tifosi e a tutti coloro che vogliono bene al Gubbio”. E sul futuro… “Dipende dalla società, sapete del mio amore per il Gubbio”. Insomma un film quello tra Sandreani e il Gubbio che si è arricchito di una nuova edizione dal lieto fine. E rimanendo a Cantiano, un contributo per le sorti rossoblù è arrivato anche dal giovane professor Enea Corsi, preparatore legato a doppio filo con il tecnico già dai tempi della Berretti. Formazione quest’ultima ancora in piena corsa per le finali nazionali. E fino a due mesi fa alla guida c’erano loro. Senza dimenticare i play off degli anni precedenti…