Fano, Gimarra Alta: progetto sociale tra luci e ombre

Come Consiglieri Comunali, Delvecchio UDC, Tarsi Fano Città Ideale, Serfilippi La Tua Fano, Mirisola Forza Italia, Magrini e Ilari Progetto Fano, siamo soddisfatti che si arrivi al termine dell’iter di acquisizione degli spazi dell’immobile denominato “Gimarra alta”, progetto ideato dalla giunta di  centro destra che aveva accantonato € 900.000,00 nel 2011. Purtroppo l’iter si era arenato con il fallimento della ditta Fanese che era proprietaria dell’area e con l’accordo tra comune di Fano e curatela fallimentare, anche se poco conveniente sotto profilo economico visto che è stata acquisita un area di un fallimento a prezzo commerciale e non a prezzo fallimentare, si arriverà all’acquisizione dell’immobile. Lo stato del manufatto è in pessime condizioni, vigileremo affinché i lavori di realizzazione e finitura vengano eseguiti a regola d’arte, come avevamo già richiesto in Consiglio Comunale. Le associazioni del territorio, l’associazione Non Solo Donna e il club Anziani avranno una nuova sede dove creare le migliori sinergie e migliorare le condizioni di vivibilità del quartiere di Gimarra con il nuovo centro sociale ed educativo. Purtroppo di fronte ad una buona notizia per Gimarra, il Sindaco Seri evita astutamente di illustrare ai cittadini del quartiere, cosa succederà con il fantomatico protocollo “Progetto RSA – Housing Sociale – Centro Natatorio. Infatti proprio nel quartiere si vorrebbe far nascere il centro di Housing Sociale del fondo Cives,  che in consiglio comunale avevamo denunciato non avesse nulla di sociale. L’housing sociale, che non va confuso con il concetto di case popolari, prevede nelle linee guida e nelle esperienze dei migliori urbanisti e sociologi d’Italia che studiano queste dinamiche, la possibilità di costituire dei gruppi di appartamenti con dei gruppi familiari non superiore a 10 unità, inserite in contesti urbanistici, cittadini, in un tessuti sociali già esistenti. La dimensione ridotta dell’Housing sociale permette un migliore inserimento nel tessuto sociale, in questo caso del quartiere di Gimarra. Il Sindaco Seri evita di illustrare ai cittadini di Gimarra, che il suo progetto è fare realizzare 65 unità abitative, con una media di 4 persone a unità, sono 250 / 300 persone che entrano nel quartiere di Gimarra, non è pensabile chiamarlo housing sociale. Il progetto del Sindaco non è l’housing sociale, ma creare un ghetto, difficile da controllare che porterà solo scontro sociale con i residenti. Come si può solo pensare di coordinate e rendere compatibile la vita dei cittadini del quartiere di Gimarra con l’arrivo di 300 nuove persone con problemi sociali? Questo sarà l’ennesimo fallimento della giunta Seri.

 

Lucia Tarsi (Fano città Ideale) - Marianna Magrini (Progetto Fano)

Gianluca Ilari (Progetto Fano) - Davide Delvecchio (UDC)

Luca Serfilippi (La Tua Fano) - Stefano Mirisola (Forza Italia)