Pollegioni (FdI Fano): “Basta bluff: Seri scopra le carte su Santa Croce e Area Vasta”

Stefano Pollegioni (Fratelli d’Italia Fano)

Stupito e divertito leggo sulla stampa le dichiarazioni sulla sanità del sindaco di Fano che, ormai in palese difficoltà ed in grande affanno di fronte allo smantellamento del Santa Croce, cerca in tutti i modi di accattivarsi la simpatia del presidente della Regione Ceriscioli per ottenere il reparto di Chirurgia di Urgenza H24 indispensabile per far funzionare il Pronto Soccorso ed i servizi base. In questi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori considerando che il sindaco Massimo Seri non ha fatto che smentire continuamente se stesso con annunci roboanti, letterine, messaggi sui social network e conferenze stampa da cui fondamentalmente si è solo capito che a Fano non si decide nulla e che il futuro della nostra sanità è appeso ai voleri di Luca Ceriscioli, Matteo Ricci ed ovviamente del sindaco ombra di Fano Renato Minardi. La farsa sulla sanità è cosi convincente che addirittura vogliono far credere veramente ai cittadini che nel nuovo documento ufficiale della Regione la mancanza della Chirurgia di Urgenza H24 fosse una semplice svista!! Ma questo è il colmo!!

Siamo alle comiche eppure la situazione è drammatica perché di fronte al declino della sanità pubblica fanese il centro sinistra non fa che pensare a mantenere il consenso delle prossime elezioni amministrative. Quando il sindaco Seri si è accorto che la delibera regionale n. 523 dl 23 aprile 2018 avrebbe ridotto l’ospedale di Fano a grosso poliambulatorio spogliandolo dei servizi sanitari essenziali ha telefonato, magari scusandosi del disturbo, al presidente della Regione Ceriscioli, dimenticando che in politica gli accordi hanno valore quando ufficializzati da documenti scritti e firmati. Dichiarare che la mancata presenza di Chirurgia d’Urgenza per errata corrige è una presa in giro per tutti i malati!!

Ricordo al sindaco, ma soprattutto alla sua maggioranza a trazione Partito Democratico, che  la Chirurgia  d’Urgenza  prevede  un chirurgo  di guardia e almeno 2 chirurghi in reperibilità  integrativa  di notte e nei festivi. Solo così  si può  garantire il servizio H24 perché non basta un edificio per garantire le prestazioni ma ci vogliono i medici!

Maria Capalbo, direttore generale Ospedali Riuniti Marche Nord

La stessa dottoressa Capalbo, direttore generale di Marche Nord, in una riunione con Ceriscioli ci riferì che a Pesaro si sarebbe costituito un unico polo chirurgico dove concentrare tutte le prestazioni chirugiche d’urgenza. Quindi il refuso era già previsto da tempo. Caro Massimo Seri ancora una volta hai perso tempo prezioso per unirti alle persone che hanno davvero a cuore la Città della Fortuna e combattono per difendere la sanità fanese. Non basta buttare fumo negli occhi dei cittadini perché aver preferito piegarsi allo scellerato progetto di Ceriscioli, Minardi e di tutto il Pd diventerà un boomerang elettorale… Ormai è chiaro ed è riportato nella famosa delibera che il Santa Croce perderà le funzioni di ospedale. Infatti non risultano menzionate né la MEDICINA GENERALE nè la CHIRURGIA GENERALE che prevedono una Chirurgia di Urgenza,  che non fa certo parte del Pronto Soccorso. Tantomeno sono indicati i posti letto per i reparti di  Medicina e di Chirurgia e questo significa che il Santa Croce sarà depotenziato e ridotto ai minimi termini in favore di Pesaro. Ma come si fa a pensare che a Fano possa esistere il Pronto Soccorso con tutti i codici se poi vengono trasferiti al  Muraglia i Reparti specialistici?
Il protocollo di intesa non da nessuna garanzia a Fano, basti ricordare quello che è successo all’Ospedale di Fossombrone: dopo accordi scritti e promesse documentali seguiti il 12 Dicembre 2016 da un comunicato stampa del Presidente della Regione, nulla è stato rispettato ed è sotto gli occhi di tutti la situazione imbarazzante del nosocomio forsompronese.

Non si garantisce il futuro del Santa Croce con telefonatine e letterine ma con atti formali e con un preciso Piano Sanitario regionale votato dal  Consiglio Regionale.
Purtroppo Seri, come un incallito giocatore di Poker che bleffa pur sapendo di non avere le carte per vincere la partita, cerca di convincerci che comunque avremo a pochi chilometri l’Ospedale di secondo livello di Pesaro e una bella e nuova clinica privata a Chiaruccia di Fano di cui però non si sa assolutamente nulla. E questa la chiamano trasparenza e partecipazione? A noi sembra una pessima e occulta gestione del potere!!! E non basterà la  realizzazione di una strada veloce per raggiungere rapidamente Muraglia perché il Santa Croce sarà spacciato. Rammento al sindaco di Fano che a metà maggio ci sarà l’incontro dei sindaci di Area Vasta a Urbino dove si discuterà la possibilità del nuovo piano sanitario presentato dai sindaci del Patto di Piagge, patto che valorizza gli ospedali di tutto il territorio e impone che il Santa Croce sia portato a secondo livello come Pesaro in modo da essere perfettamente integrato e garantire i servizi. Nello stesso documento si chiede lo stralcio dell’accordo tra il sindaco di Urbino Gambini e il presidente della Regione sul trasferimento della sede ammnistrativa di Area Vasta da Fano a Urbino, accordo confermato proprio qualche giorno fa sulla stampa dal sindaco Seri.
Voglio sperare che Seri sia presente all’incontro ed al posto di stare in silenzio, magari ammiccando compiacevolmente ai gerarchi del Pd, scopra finalmente le carte e decida di interrompere il bluff per vincere veramente la partita della sanità pubblica fanese e dell’Area Vasta.

Stefano Pollegioni segretario di Fratelli D’Italia Fano