Mochi (sindaco Piobbico): “Entroterra ormai alla deriva, la politica rifletta e agisca”

Dal numero di aprile di Flaminia & Dintorni. Intervista al sindaco Giorgio Mochi: “Gente demotivata, imprenditori avviliti”

Giorgio Mochi

Il sindaco di Piobbico Giorgio Mochi è preoccupato. “Passata la buriana elettorale – sottolinea il primo cittadino – torniamo ai problemi locali”.  Nello specifico? “La situazione dei nostri territori e sempre più compromessa, mi capita spesso di girare l’entroterra e trovare gente demotivata, imprenditori stanchi, provati dall’assenza di infrastrutture e servizi, solo l’attaccamento a ciò che hanno creato e l’amore per il proprio territorio, li invoglia a rimanere. Pensate alle attività commerciali. Stanno continuando a chiudere e se chiude la piccola attività, il piccolo bar, chiude un servizio che ha fondamentalmente anche uno scopo sociale”. Quali rimedi potrebbero esserci per invertire la tendenza? “Si potrebbe pensare di dare attuazione ad agevolazioni fiscali differenti o altre forme di aiuti. Pensate solo ai bar di un piccolo paese… non possono chiudere. Anzi, queste attività dovrebbero essere incentivate a rimanere aumentando i servizi offerti e comunque pagare meno tasse. Una persona e un’attività delle aree interne ha un costo della vita nettamente superiore rispetto alla costa, ciò per la carenza di servizi in primis”. Cioè? “Solo per mandare i figli a scuole lontane decine di km o andare al lavoro, sostiene costi altissimi. Se considerate poi che paga il servizio di raccolta rifiuti e i servizi idrici e altri come a Pesaro (se non di più come in molti casi) solo l’attaccamento alla propria comunità lo fa rimanere. La politica regionale deve riflettere su queste considerazioni. Tra non molto l’entroterra sarà riversato sulla costa con tutti i danni che ne deriveranno. Saremmo incoscienti se continuassimo a far finta di non capire le esigenze dei territori”.