No alla fusione. Montemaggiore R.Esiste ricorre al Consiglio di Stato

L’intervento del sindaco Stefano Aguzzi

Montemaggiore R.Esiste contro la fusione nella piena convinzione che <<resisteremo su tutti i fronti – ha ribadito il presidente Alberto Luzi – diciamo no ad ulteriori atti che non rispettino il 65 per cento della popolazione che ha votato per il no in sede di referendum. Ciò che ci avevano detto e promesso in campagna elettorale non è stato mantenuto. Il sindaco Aguzzi da buon politico ha interpretato. Lo capisco ma non lo posso condividere. Il suo obiettivo è di mantenere la pace in seno al consiglio comunale di Colli al Metauro. Ci aspettavamo un’interpellanza o una presa di posizione nello stesso consiglio da parte dei rappresentanti del nostro territorio. Prendiamo atto che non è successo nemmeno questo. Noi restiamo fermi sulle nostre scelte facendo rimarcare che qualcuno è convinto di essere salito su un pullman senza accorgersi che si è dovuto accontentare di uno strapuntino>>.  Il sindaco Stefano Aguzzi se n’era appena andato <<per non condizionare il prosieguo dei lavori>> dell’assemblea pubblica convocata nel centro civico di Villanova di Montemaggiore alle presenza degli avvocati di Montemaggiore R.Esiste, dell’on. Cattoi e del coordinatore dei piccoli Comuni in seno all’Anci Marche Roberto De Angeli. Aguzzi aveva portato il suo saluto e cercato di chiarire la sua posizione <<perché sono una persona coerente. Non ho mai promesso nulla. Né ho firmato il documento che mi era stato proposto in campagna elettorale perché ho detto allora quello che ripeto oggi, ovvero che quel documento l’avrebbe potuto firmare solo un candidato perdente. Giusto per raccogliere voti. L’iniziativa di opporsi al ricorso di Montemaggiore R.Esiste non è la presa di un atto ulteriore ma la prosecuzione burocratica del procedimento avviato dal commissario prefettizio prima della fusione. Abbiamo deciso come giunta di non scegliere il ricorso incidentale che avrebbe segnato un intervento a se stante. Vogliamo solo che il procedimento in corso segua la sua strada. Alla fine si vedrà quale sarà il giudizio del Consiglio di Stato e ne prenderemo atto. Considerate che le nostre decisioni sono a vostro favore perché non intendono porre alcun bastone tra le ruote come si usa dire in parole povere. Non abbiamo preso nessun altra iniziativa contro il comitato e questo deve essere chiaro>>. In buona sostanza ognuno rimane delle proprie idee e il movimento di contestazione prosegue. Un passaggio importante di Aguzzi è stato quando ha riferito a chiare lettere di considerarsi anche lui contrario al metodo adottato per una fusione forzata. Ma nella posizione in si trova ora <<non posso che essere il sindaco di tutti e rispettare ciò che deve essere fatto di conseguenza…>>.