Sul Nerone un Rifugio Corsini nuovo e funzionale

Tratto dall’ultimo numero di Flaminia & Dintorni. Dopo l’incendio della scorsa estate, varato il progetto per ridar vita alla storica struttura

 

Dopo l’incendio della scorsa estate, nascerà un nuovo e più funzionale rifugio. Il progetto per la ricostruzione dell’opificio Corsini sul monte Nerone è stato recentemente presentato all’assemblea annuale dei soci delle Sciovie. “Mi ritengo molto soddisfatto – sottolinea il presidente Piero Eugenio Burani – per interesse che tutti, dalle istituzioni ai soci, hanno dimostrato per la ricostruzione di questo storico rifugio. Il progetto redatto dallo studio tecnico Pazzaglia-Poggiaspalla di Piobbico e dallo studio tecnico ing. Francesco Sabatini di Cagli, punta alle realizzazione di una struttura che potrà lavorare a 360° tutto l’anno e pensato per dare lavoro anche nel periodo non invernale; verrà inserito nell’elenco nazionale come rifugio alpino”. Soddisfazione è stata espressa anche dal vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Renato Claudio Minardi. “L’offerta turistica del territorio – sottolinea Minardi – potrà di nuovo contare su una struttura storica calata in un patrimonio di grande bellezza e di eccezionale attrattività che consentirà ai turisti di tornare a vivere, a 360° e per tutto l’anno, l’esperienza della montagna al Nerone. Il progetto, altamente innovativo, è stato predisposto seguendo i criteri e i requisiti richiesti dal bando regionale ‘Riqualificazione delle strutture ricettive’. La commissione tecnica, che si è già insediata, farà le dovute valutazioni per l’assegnazione dei punteggi, tenuto conto che l’importo riconosciuto è fino a un massimo di 200 mila euro”. “C’è fiducia sulla possibilità di ricostruire il rifugio Corsini in tempi relativamente brevi – dice il sindaco di Apecchio Vittorio Nicolucci – la sua realizzazione contribuirà a valorizzare le grandi potenzialità del Nerone tutto l’anno. Noto con piacere, quindi, l’unità di intenti e il rinnovato entusiasmo tra operatori, istituzioni e cittadini nei confronti di un luogo che rappresenta un riferimento significativo per l’intero territorio”. “Dopo l’incendio del 19 luglio – aggiunge Giorgio Mochi, sindaco di Piobbico – grazie alla perseveranza della società e di tutti coloro che hanno lavorato si è giunti alla realizzazione di questo progetto molto funzionale che ha tenuto conto di allungare la stagione dell’offerta turistica creando anche 24 posti letto per escursionisti e amanti della montagna”. All’assemblea dei soci ha partecipato anche il consigliere regionale Gino Traversini.