L’abbandono di animali è un crimine, servono punizioni esemplari

Lettera tratta dal numero di marzo di Flamina & Dintorni. Pubblicata on line su richesta della scrivente

Sono una grande appassionata di animali per questo la volevo informare su un fatto che ormai ha colpito tutto il mondo ed è l’abbandono degli animali. Ogni anno vengono abbandonati migliaia e migliaia di specie di animali, molti di questi finiranno per morire, causando incidenti stradali. Peggio ancora, molti di questi verranno a mancare per atroci sofferenze come: la mancanza di cibo e acqua (non essendo abituati a procurarsi il cibo da soli) oppure verranno utilizzati dalla malavita, quelle persone che compiono atti criminali, che in questo caso, organizza combattimenti tra esseri viventi. Tanti altri invece verranno sottoposti a delle fini orrende, per esempio verranno esposti ad esperimenti scientifici. Non più fortunati saranno quelli che finiranno nei canili pubblici, che molto spesso sono mal-finanziati, sporchi, mal curati e mal gestiti. Molte persone sostengono che l’abbandono degli animali sia un fenomeno estivo, dato dalla partenza delle famiglie per le vacanze, ma si sbagliano perché è un episodio presente durante tutto l’arco dell’anno, anziché essere in diminuzione è in aumento circa del 10% ogni stagione. L’abbandono secondo me è davvero un crimine, un segno di cattiveria umana e profonda inciviltà. Prima di comprare un animale bisogna pensarci due volte, con responsabilità e buon senso, pensando alle conseguenze delle proprie scelte e azioni. Chiunque decida di abbandonare viene punito con l’arresto ad un anno o sanzioni, tutto questo è scritto da una legge che purtroppo viene applicata poche volte. Se si vedono commettere atti di questo tipo bisogna denunciare, denunciare e denunciare… Vorrei dirle di comunicare che dobbiamo tenere i nostri amici e prendercene cura, perché loro ci ricompenseranno con il loro affetto e la loro fedeltà.

Lidia