Cantiano, nelle parole del presidente Tanfulli il bilancio della Turba ed eventi correlati

Ringraziare tutti è impresa pressoché impossibile, tante le persone che entrano in gioco nelle più svariate faccende, per cui nessuno si senta escluso

Non è mai semplice, né scontato, tirare ogni anno le fila organizzative di una Turba con tutti i suoi annessi e connessi, perché il meccanismo, pur oliato, è alquanto complesso; le cose da fare sono sempre tante, negli ultimi anni accresciute anche per via di opportune iniziative collaterali. Tralasciando la gestione ordinaria, per la quale si rimane a disposizione per ogni cosa, faccio un po’ il punto della situazione e un consuntivo che a distanza di qualche settimana, sembra ancora più obiettivo. Nell’ultima riunione del Consiglio dell’associazione, si è registrata una generale soddisfazione per tutte le iniziative promosse e portate avanti con impegno e ben riuscite; in primis la Turba, condotta da tutti i protagonisti con orgoglio e determinazione, vista la difficile serata. Ringraziare tutti è impresa pressoché impossibile, tante le persone che entrano in gioco nelle più svariate faccende, per cui nessuno si senta escluso.

Il caso ha voluto che fossi presente a tutti e tre gli applausi che sono stati lanciati, nei tempi debiti, durante la serata. Il primo, in piazza, per i bambini delle scuole che, incuranti della pioggia più di qualche loro genitore, hanno recitato attentissimi ed emozionati la loro parte, la loro scena! Il secondo, è ormai un classico e viene letteralmente dal cuore, “strappato” dalla sempre emozionante scena conclusiva che si osserva da piazza Mercato. Una visione di fuoco, un girone dantesco in cima al quale si accende infine una “luce” ed una musica esplosiva ci riempie l’animo; un applauso dunque rivolto alla Turba come messaggio e alle nostre speranze. L’ultimo, in chiesa, all’uscita dei personaggi e degli staff di supporto, è più un ringraziamento indirizzato alle persone come organizzatori e protagonisti della serata.

I percorsi pasquali (cena sociale, consegna targhe di merito, cantori del Miserere di Gubbio, presentazione libro sulla Confraternita del Buon Gesù) che servono a contornare questo periodo dell’anno che culmina proprio con la Turba, hanno avuto un buonissimo riscontro e soddisfazione. Aggiungiamo poi le altre iniziative, come l’allestimento di vetrine con antichi costumi, la realizzazione di uno stupendo “sepolcro” nella chiesa di S. Agostino (una vera opera d’arte), la processione pomeridiana del Cristo morto e della Madonna addolorata con venticinque incappucciati e con la parrocchia che in tutto questo percorso, dal mercoledì delle Ceneri, al Venerdì santo ci è stata vicina. Tutte cose che non vengono lasciate al caso, né improvvisate, ma pensate e realizzate. L’Amministrazione comunale, sempre a supporto per ogni necessità, ha condotto egregiamente le sue funzioni fondamentali come l’allestimento delle scenografie e interlocutore primo con le autorità superiori nel sempre più delicato problema della sicurezza e della logistica in occasione di eventi che muovo importanti flussi di spettatori. Altrettanto si può dire per l’ufficio turismo che ha sostenuto una campagna di promozione e contatti importante con tangibili risvolti sulla carta stampata, web e Tv. Altra conseguenza dell’ottimo lavoro svolto è stato l’importante numero di camper (120-130), che ha garantito un significativo flusso turistico in una Pasqua “bassa” dal sapore ancora invernale. Per loro sono stati ideati programmi di visita al paese molto apprezzati, nel segno che si può, anzi si deve, lavorare sull’accoglienza con competenza e professionalità. Fra gli ospiti ricevuti nel palazzo comunale, l’assessore alla cultura e turismo regionale M. Pieroni, accompagnato dal consigliere regionale G. Traversini e l’anziano regista Zandri, che diresse alcune scene della Turba sul finire degli anni ’70 per un suo cortometraggio.

L’iniziativa della bottiglia di vino con etichetta personalizzata, realizzata in unione con una importante azienda del territorio (bottiglie ancora disponibili a richiesta), va vista in un senso identitario, ma anche promozionale su area vasta; così come il libro sulla confraternita (volumi presso l’edicola con offerta per la chiesa di S. Ubaldo) danno lo spessore di quanto sia antica e ricca la storia del Venerdì santo cantianese. Dulcis in fundo, rimanendo in tema di pubblicazioni, la notizia che il volume di Mario Corsi “Cattedrali di legno, pietre dell’anima, luoghi dell’infinito” (2013), incentrato sulle scenografie che “sostengono” la Turba, nella sua versione in inglese, sia stato accolto nella biblioteca della cattedrale gotica di Wells, fra le più celebri di tutta l’Inghilterra, un vero pilastro della terra (come direbbe K. Follet) che veramente ci inorgoglisce. Grazie dunque a tutti anche per questa immagine bella e corale che diamo del paese.

Maurizio Tanfulli - presidente associazione culturale Turba