Urbania, Fiore di Città in nome di Graziella Picchi: colei che trasformò il cibo in cultura

Torna ad Urbania la tradizionale manifestazione Urbania Fiore di Città. Appuntamento ormai fisso della primavera durantina, Urbania Fiore di Città rappresenta una vetrina nella quale si mette in mostra la città tramite tante iniziative che quest’anno strizzano l’occhio al green ed all’ambiente senza tralasciare il patrimonio artistico-culturale della città e la sua ricchezza in campo di enogastronomia. Il 21 e 22 aprile infatti tante sono le manifestazioni in programma nel centro storico dell’antica Casteldurante: mostre, laboratori, visite guidate e trekking assieme a spettacoli e degustazioni potranno accontentare tutti i visitatori. Si comincia con un convegno organizzato alla sala Volponi alle 17,30 dall’associazione Maccaroni per ricordare la figura di Graziella Picchi scomparsa un anno fa.

Sociologa rurale nata a Caimarini, nel comune di Cagli. Autrice di innumerevoli libri legati all’ambiente, alle produzioni tipiche e all’alimentazione, appassionata divulgatrice dei suoi tanti studi sulla civiltà contadina e sulle tradizioni, così come sulle erbe spontanee ed i prodotti genuini delle nostre terre. Di lei si è detto che trasformò il cibo in cultura. Prima di Slow Food, prima delle mode  ‘gastrotelevisive’, Picchi andava in giro per l’Italia, da vera reporter, per scoprire e illustrare l’immensa storia della tavola italiana. Compilò i famosi ‘Annali’ per l’Insor (Istituto di sociologia rurale) dedicati ai formaggi, ai salumi, alle conserve, al pane, che sono stati la base conoscitiva per tutti gli studiosi venuti dopo di lei. Di lei ha scritto Corrado  Barberis (presidente dell’Insor): “In lode di Graziella Picchi.  Autodidatta e maestra per generazioni di allievi, Picchi riuscì a diventare celebre senza voler fare carriera. Odiò i luoghi comuni e fu una Donna Vera come la povertà che rappresentava e la realtà in cui  viveva”. Sulla vita di Graziella Picchi la casa editrice Aras di Fano ha in preparazione una biografia e l’Accademia delle Erbe di Piobbico intitolerà un ‘Premio Picchi’ per una tesi sulle erbe officinali.

Tornando al programma di Fiore di Città, nel cortile di palazzo ducale sarà invece possibile trovare la ceramica, eccellenza durantina, con artigiani all’opera nella creazione di suppellettili, vasi e opere d’arte, mentre al primo piano, nelle sale del Museo Civico sarà possibile visitare la mostra “Il Verde-Botanica e res rustica in libri e antiche carte”. Il 25 aprile invece spazio alla Fiera dei Fiori, altro grande classico durantino che affonda le sua radici nella tradizione, quando era una rinomata fiera della merci per la vendita di mezzi agricoli e di bestiame.