Edilizia scolastica, altri dodici Comuni finanziati. Ci sono anche gli istituti di San Giorgio di Pesaro, Peglio e Cantiano

Scuola materna ed elementare di Cantiano

Sono dodici i Comuni che verranno finanziati nell’ambito del Piano triennale di edilizia scolastica 2015-2017. Sono quelli ricompresi nell’aggiornamento dell’annualità 2016, non finanziati con i riparti precedenti che hanno già ripartito 19,2 milioni. A seguito dell’assegnazione, da parte del ministero dell’Istruzione, di ulteriori 7,4 milioni di euro, la Regione ha predisposto uno schema di contratto di mutuo che gli enti beneficiari dovranno sottoscrivere per ricevere il contributo. “Si tratta di un adempimento amministrativo, necessario per accedere al finanziamento, chiesto dalla Banca europea degli investimenti che eroga le risorse attraverso la Cassa depositi e prestiti – spiega la vice presidente Anna Casini, assessore all’Edilizia scolastica – La Regione non gestirà gli appalti, per cui gli obblighi contrattuali previsti andranno assunti dell’Ente locale finanziato che attuerà l’intervento e i cui oneri sono a totale carico dello Stato. Parliamo di risorse importanti che verranno utilizzate per la ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. Investiamo sulla riqualificazione degli immobili per una scuola migliore, sicura, didatticamente all’avanguardia”. Nei dodici Comuni che potranno accedere al finanziamento rientra anche Acquaviva Picena, la cui scuola verrà finanziata con i fondi del terremoto, determinando uno scorrimento della graduatoria. Gli altri sono: Porto San Giorgio (scuola capoluogo), Ponzano di Fermo (Infanzia e primaria Rodari), Cingoli (Polo scolastico Borsellino), Lunano (Materna del capoluogo), San Giorgio di Pesaro (elementare e media), Montefalcone Appennino (scuola statale), Apiro (infanzia Scoccianti), Peglio (infanzia e primaria Fratesi), Cantiano (materna ed elementare del capoluogo), Montegranaro (Santa Maria), Francavilla d’Ete (materna via Didari).

Comunicato stampa Regione Marche