I sindaci di Acqualagna, Cagli e Cantiano alzano la voce: “Crateri sulla Flaminia, intervenga Anas. I 50 km/h non stanno in piedi”

Un tratto della Flaminia formato groviera

Tornano a farsi sentire i sindaci di Acqualagna (Pierotti), Cagli (Alessandri) e Piccini (Cantiano) bussando alla porta dell’Anas nazionale e al compartimento delle Marche. Oggetto della missiva le gravi condizioni in cui versa la strada Flaminia: “Vogliamo evidenziare il preoccupante stato di deterioramento della suddetta strada nel tratto Acqualagna-Cantiano, il quale ha ormai raggiunto livelli di gravità tali da pregiudicare la sicurezza del traffico veicolare. La Flaminia rappresenta una delle più grandi direttrici che collegano l’Umbria con le Marche, le zone dell’interno con la costa adriatica, il transito per Roma, gli spostamenti verso le zone di mare, un’arteria ad alta densità di traffico ed alto scorrimento, ragion per cui è evidente come, gli ultimi interventi riguardanti l’istituzione del limite dei 50 Km/h sull’intero tratto siano non solo inefficaci e non realistici ma comportino anche un aumento  delle condizioni di pericolo per la viabilità che difficilmente riesce ad adeguarsi a queste restrittive limitazioni.

Ci preme evidenziarre come a causa della non sempre puntuale esecuzione della opere di manutenzione ordinaria sulla S.P. n. 3, già effettuata dalla Provincia di Pesaro e Urbino, nel periodo in cui essa ne aveva la competenza ed a seguito delle pessime condizioni metereologiche della recente stagione invernale, caratterizzata da continue nevicate, gelate e piogge, la situazione del manto stradale si è definitivamente aggravato, diventando pieno di buche, in taluni casi, veri e propri crateri; conseguentemente, la sua percorribilità è divenuta veramente  insostenibile, con continue file, rallentamenti, aumento dei casi di incidente, etc. Ci pervengono continui reclami e contestazioni circa lo stato in cui versa la strada, la cui situazione è ormai oggetto ricorrente di critica tra l’opinione pubblica e anche tra i mass media. Si richiede quindi, un intervento urgente affinché vengano ripristinate al più presto le condizioni di sicurezza della viabilità principale, auspicandoci un serio e non più rimandabile piano di investimenti sul tratto in questione. Nella consapevolezza che sicuramente capirete la situazione venutasi a creare, e le giuste nostre preoccupazioni per la sicurezza degli automobilisti, e più in generale la portata della situazione illustrata, si rappresenta la nostra disponibilità ad esporre la problematica con un eventuale incontro urgente a  Roma”.

 

 

 

 

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