Urbino, la consegna del Sigillo d’Ateneo al grande Mogol

Il Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi consegna il sigillo d’ateneo al compositore Mogol.

“Il pop cammina al di là del valore intrinseco e cammina verso la vita, si allontana da tutto per diventare vita; le emozioni le riceviamo dal parlato e il modo di cantare si è avvicinato al modo di parlare”. Mogol (all’anagrafe Giulio Rapetti) ha iniziato così la sua “lezione” all’Università di Urbino, dopo aver ricevuto dal rettore Vilberto Stocchi il Sigillo d’Ateneo quale “riconoscimento a una carriera dedicata a comporre le più celebri canzoni della musica italiana, autore di 1.800 testi e fondatore nel 1992 di un centro di eccellenza universitario di musica popolare”. Mogol ha raccontato “Il cammino del pop”, dalla canzone napoletana a Claudio Villa, da Elvis Presley a Nilla Pizzi, da Nicola di Bari a Frank Sinatra, sino alla svolta di Bob Dylan, che cambia il modo di cantare in tutto il mondo” perché parla, non mette più lo “zucchero”, e forse anche per questo prende il Nobel per la letteratura, fino ai contemporanei.