Cantiano, le dimissioni di Toni Matteacci: “Quattro anni intensi”

Di seguito una sintesi della nota pubblicata sui social dell’ex assessore del Comune di Cantiano Tony Matteacci che si è ufficialmente dimesso il 31 marzo 2018, decisione motivata da esigenze di carattere personale e lavorativo: “Come è ormai noto a molti cittadini cantianesi a fine 2017 ho preannunciato le mie dimissioni, a far data dal 31 marzo 2018, da assessore esterno rimettendo nelle mani del sindaco le deleghe ai Servizi sociali, Beni Comuni, Sanità, Rapporti con le frazioni, Comunicazione. Dimissioni preannunciate con un ampio margine di preavviso quindi, necessario a me per portare a termine alcuni progetti seguiti dal mio assessorato (l’avvio dei nuovi locali e dei relativi nuovi servizi aggiuntivi della farmacia comunale, nonché l’avvio dell’attività del taxi sociale), e necessario al gruppo di maggioranza per creare in serenità le condizioni per una mia sostituzione capace di guardare – era ed è un auspicio – oltre gli ormai non più lontani termini di scadenza dell’attuale consigliatura. Decisione la mia nata esclusivamente da imprescindibili esigenze di carattere personale e lavorativo, esigenze che non mi consentirebbero per molti mesi di affrontare con la necessaria disponibilità di tempo l’ultimo tratto del percorso amministrativo”. Matteacci passa in rassegna alcune attività portate avanti: “Sono stati quattro anni intensi, di grande impegno amministrativo, con passaggi non semplici: ho dedicato tempo e passione a questa attività di prima linea, ho cercato di dare il meglio e spero davvero di non aver deluso le decine e decine di cittadini che avevano riposto in me, con la propria preferenza, fiducia e aspettative. Anche se il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti, mi piace di seguito ripercorrerne alcuni passaggi… Una cavalcata fatta di – in primo luogo – interventi sulla comunicazione e la trasparenza: spalancare porte e finestre, chiamare i cittadini a condividere, informare, mettere a disposizione tempo e atti, creare assieme. Garantire sempre presenza e disponibilità, ben al di là degli orari e degli uffici, informare, se necessario chiamare ad incontri ed assemblee. E poi le buone pratiche ed i progetti realizzati riguardanti la gestione del territorio, l’efficienza ed il risparmio energetico, i nuovi stili di vita e la partecipazione dei cittadini che hanno permesso a Cantiano il salto di qualità e l’ingresso nell’associazione nazionale dei Comuni Virtuosi. E ancora, vado senza ordine sul filo della memoria, il mantenimento del livello dei servizi al cittadino senza tagli e ulteriori tassazioni, e anzi con la Tari ridotta del 3,5% ed i servizi a domanda individuale – rette, mense, trasporti – invariati. E ancora laddove è stato possibile le attività di supporto e assistenza alle famiglie con disagio e difficoltà, più di 50, aiuto ai più deboli, alle fragilità. E ancora, sempre in ambito sociale, I nuovi servizi della vecchia Casa di Riposo – in regime di concessione fermo restando il controllo pubblico sulle rette e sul livello dei servizi – e l’offerta della nuova struttura, anche in termini di ricaduta lavorativa per numerose famiglie di Cantiano (assunzioni, forniture, indotto), i nuovi servizi al cittadino della Farmacia Comunale con i servizi aggiuntivi ed il nuovo studio medico e l’istituzione del taxi sociale: triangolazione questa ( servizi agli anziani, farmacia comunale, taxi sociale ) che rappresenta anche una seppur minima risposta alla sciagurata politica sanitaria della nostra regione con l’indebolimento di molti servizi sanitari e socio-sanitari . E ancora la convenzione con il Comune di Cagli per l’asilo nido e sempre in campo sociale la messa a disposizione di uno strumento come il baratto amministrativo. E ancora in tema di pratiche virtuose la raccolta differenziata al 75% (primo comune dell’Unione montana), la casetta dell’acqua con centinaia di migliaia di litri erogati, la diffusione della cultura dell’acqua dei nostri acquedotti, ed il risparmio incredibile in termini di produzione di plastica; e ancora il divieto di uso del glifosate e l’adesione al manifesto contro il gioco d’azzardo. E ancora, in campo economico , la filiera cerealicola del Pane di Chiaserna, il supporto al settore delle tipicità agroalimentari, l’approvazione di variante al prg, il consolidamento ed il rilancio degli eventi promozionali come la Mostra del Cavallo e la Piazza del Gusto, il sostegno e la valorizzazione della Turba, gli appuntamenti con Cantiano tra Storia e Cultura, il sostegno al turismo ambientale e paesaggistico, il sostegno al mondo delle associazioni, l’efficientamento degli edifici scolastici, le prossime riqualificazioni del complesso di Sant’Agostino e la prossima riqualificazione energetica ed efficientamento della pubblica illuminazione; dimenticavo:il finanziamento dell’intervento per la frana di Palcano… E sicuramente dimentico altro, ma questa cavalcata non voleva essere un seppur doveroso rendiconto.

Non dimentico di certo l’aver partecipato, quando non promosso assieme a tanti altri, come cittadino e come amministratore – compatibilmente con i livelli istituzionali – le tante, spesso avvilenti e drammatiche battaglie per la difesa del diritto alla salute, degli ospedali, delle risorse idriche e del pozzo del Burano”. Quindi il capitolo dei ringraziamenti: “Non dimentico di certo anche chi, a livello istituzionale e politico non ha fatto mancare il proprio sostegno: innanzitutto Lara Ricciatti e Daniele Tagliolini: cittadini, amministratori e parlamentari che solo la sciattaggine ed il pressapochismo di una politica trasversalmente ridotta a malconci comitati elettorali poteva non considerare seriamente le loro figure per rappresentare i nostri territori a livello nazionale; e, per quanto riguarda il livello regionale, un grazie a Piergiorgio Fabbri per la disponibilità e l’interessamento a molte problematiche e sollecitazioni. Un ringraziamento anche al bravissimo Marco Boschini: un punto di riferimento per la buona amministrazione, una miniera di stimoli, idee, invenzioni, un autentico tessitore di trame virtuose, perché noi amministratori “… in questa epoca difficile e contraddittoria, siamo dei visionari, dei sonnambuli che vivono su una dimensione semi irreale a metà strada tra il progetto e la realtà, tra il Mondo che immaginiamo e quello che combattiamo” – (Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena) e senza belle persone come Marco non riusciremmo ad essere, probabilmente, né visionari né sonnambuli, a metà strada tra il mondo che immaginiamo e quello che combattiamo”.