Cittadino No Rems a Fossombrone annunciano battaglia

Volantinaggi, banchetti per la raccolta di ulteriori adesioni, incontri pubblici. Per sostenere l’ordinanza di demolizione della Rems (l’unica nelle Marche, ndr), emessa dal Comune di Fossombrone il gruppo Cittadini No Rems torna alla carica. <<E’ inconcepibile che un ospedale per malati psichici che hanno commesso reati gravissimi sia stata realizzata in parte su terreno demaniale e come se non bastasse in pieno centro abitato. Cosa che rappresenta un’assurdità unica in Italia. Di norma le Rems sono dislocate in luoghi periferici e meglio controllabili>>. Nel corso della conferenza stampa è stato ribadito <<l’affidamento all’avvocato Mazzi del mandato per intraprendere un intervento ad opponendum nella vicenda giudiziaria davanti al TAR Marche, con lo scopo di difendere l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Fossombrone nel dicembre 2017>>. Tra i firmatari, diversi residenti del quartiere Borgo Sant’Antonio, inclusa l’associazione di quartiere, ma anche persone dal centro storico e da altre zone. <<Questo rende bene l’idea di come sia avvertita ovunque la pericolosità dell’ospedale psichiatrico. La documentazione raccolta conferma cosa accade con le evasioni in altre Rems. Basta ricordare che questa struttura non è soggetta a sorveglianza armata e che gli ospiti possono uscire liberamente>>.  Il gruppo sottolinea che << i primi effetti dell’azione intrapresa si sono già avuti, visto che il TAR ha sì per il momento sospeso l’ordinanza di demolizione e fissato il giudizio di merito il 12 settembre ma non ha preso in considerazione la richiesta dell’ASUR Marche di procedere al riesame degli atti per l’autorizzazione che avrebbe forse chiuso i giochi prima del tempo>>.