Cagli, scopriamo le radici della Processione del Venerdì Santo

Giuseppe Aguzzi, Priore responsabile della custodia del Cristo, fa luce sulle origini

Fra le tante rievocazioni della Passione di Cristo che si svolgono nel nostro territorio, quella di Cagli ha il suo fascino e la sua storia. Stiamo parlando della processione del Venerdì Santo. Abbiamo sentito Giuseppe Aguzzi, Priore responsabile della custodia del Cristo. Quando e come nacque questo atto di fede? “E’ organizzata dalla Confraternita del S.S. Crocifisso e di San Giuseppe che invita le altre quattro confraternite cittadine: la Confraternita della Misericordia, la Compagnia della Buona Morte e Orazione, la Confraternita degli Artieri e la Compagnia della Madonna del Buonconsiglio. Quando nel ’500 Cesare Borgia entrò in Cagli, dicendo che avrebbe invaso il ducato di Camerino, in realtà voleva occupare le terre del ducato di Urbino fino a Cesena, per realizzare un grande stato nel centro Italia. I cagliesi si ribellarono subito a queste sue intenzioni e ben 11 ragazzi vennero impiccati dalle caditoie del torrione. Il vescovo di Cagli Gaspare Golfi (originario di Pergola) andò a protestare ma, minacciato di morte, scappò verso Pergola e venne ucciso a San Savino. Poi i cagliesi riuscirono a scacciare gli spagnoli che lasciarono in città un Cristo in legno di fico, vuoto al suo interno e con braccia mobili, con sembianze tipiche spagnole. Era stato utilizzato dal Borgia per entrare in città e ingannare gli abitanti sulle reali intenzioni di quest’ultimo. I cagliesi per celebrare la liberazione dagli spagnoli idearono questa processione che inizialmente vedeva la contrapposizione fra la Confraternita di San Giuseppe e la Compagnia della Madonna del Buonconsiglio per decidere chi l’avrebbe organizzata”. Come sono strutturate le varie confraternite? “Ognuna ha il suo Primo Priore (una sorta di presidente) e gli Officiali (consiglieri). Inoltre è presente il Camerlengo (cassiere) e il segretario. Il Mazziere Capo (detto anche ‘Mazziere volante’) appartiene alla sola Confraternita di San Giuseppe e si occupa del buon andamento della processione. Mentre ogni altra confraternita ha un semplice Mazziere. Altre due figure particolari ed entrambe ereditarie sono il Priore responsabile della custodia del cristo, un ruolo che ho ereditato da mio padre e il Priore responsabile del carro (risalente al 1700 e formato con aste mobili che sostengono il baldacchino per divincolarsi al meglio fra le strette vie del centro) il quale si occupa di montarlo e smontarlo tutti gli anni”. La particolarità di questa processione è che viene svolta a piedi nudi, come mai? “Conta la partecipazione di almeno 500 confratelli incappucciati e scalzi. Scalzi in segno di penitenza ed incappucciati poiché la penitenza è un gesto di intimità e non deve essere manifestata al di fuori”.