Biblioteca San Costanzo, “Leggere l’Africa. Ghana e Costa d’Avorio: esperienze a confronto”

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Sabato 24 marzo, alle ore 18.00, alla Biblioteca Comunale “Don Antonio Betti” di San Costanzo, presso Palazzo Cassi, un pomeriggio dedicato all’Africa con la presentazione di due libri editi da Aras Edizioni: “Il tesoro degli ashanti. Viaggio in Ghana” di Francesca Giommi, dottore di ricerca in Letterature post-coloniali, africane e di migrazione, nonché viaggiatrice e lettrice appassionata, e “Forse aveva ancora qualcosa da dire” romanzo d’esordio di Carlo Stagnozzi, geologo e geotecnico, che nel continente africano ha passato parte della sua vita. L’incontro, a cura del Comune di San Costanzo – Assessorato alla Cultura e Sistema Bibliotecario CoMeta, in collaborazione con Aras Edizioni, sarà moderato dall’editrice Federica Savini e metterà a confronto diversi punti di vista sull’Africa. Per l’occasione saranno esposte stampe fotografiche del viaggio in Ghana di Linda Clementoni. Francesca Giommi ha pubblicato saggi, interviste e recensioni in volumi, miscellanee e riviste nazionali e internazionali, è autrice di una monografia sulla letteratura Black British e collabora con L’Indice, Il Tolomeo e Il Manifesto. Ama girare il mondo, ascoltarne le voci, ammirarne i volti, gli usi e i costumi e raccontarne piccoli frammenti. Attualmente vive e lavora come guida turistica nel Montefeltro narrando le meraviglie del suo angolo di mondo. “Il tesoro degli ashanti” (Aras, 2017) è un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro, in una terra dove è possibile trovare il proprio “oro”, un tesoro di scoperte, vite vissute ed esperienze straordinarie e uniche. Carlo Stagnozzi, nato a Cagli, si è laureato in Scienze geologiche all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Per dare seguito al richiamo dell’Africa, si licenzia da impiegato per approdare in Costa d’Avorio, da cui sono tratte le vicende citate in “Forse aveva ancora qualcosa da dire” (Aras, 2013), e lavorare nel quadro di un progetto europeo per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse idriche. In oltre venticinque anni di lavoro in vari Paesi dell’Africa occidentale, è entrato nel vivo della società africana occupandosi della gestione di programmi e progetti d’infrastrutture idrauliche e stradali. Attualmente lavora in Italia nel campo della geologia e geotecnica come libero professionista.