Ruggeri (Comitato pro ospedali pubblici) lancia l’allarme: “Sanità, in arrivo il privato a go-go con la proposta 145 di Ceriscioli”

Carlo Ruggeri

“Ricompare sul tavolo della Commissione Sanità Regionale, domani 22 marzo. Esprimo l’indignazione del nostro Comitato provinciale e degli oltre 600 membri”

E’ sempre caldo il tema della sanità regionale, tiene banco la questione della privatizzazione dei servizi pubblici. E’ la volta di Carlo Ruggeri del Comitato provinciale pro ospedali pubblici ad alzare la voce: “E’ in arrivo il privato a go-go con la proposta della 145 della Giunta regionale delle Marche. Sembrava che non se ne facesse nulla; alcuni consiglieri regionali si vantavano di aver inciso per una sospensione a tempo indeterminato dell’esame della proposta di legge che favorisce la forte spinta del privato all’interno della sanità pubblica nelle Marche, ed invece, come d’incanto, e con molta circospezione, tale proposta ricompare sul tavolo della Commissione Sanità Regionale, domani 22 marzo. Esprimo l’indignazione del nostro Comitato provinciale e degli oltre 600 membri”.

Ruggeri incalza: “La proposta 145  di Ceriscioli e compagni è nata l’estate scorsa, e consentirà sperimentazioni gestionali, anche non incluse nella programmazione regionale, aperte a privati o a società miste pubblico/privato che potranno avere la disponibilità dei beni mobili e immobili di proprietà pubblica. Pur non incluse, tali sperimentazioni gestionali, nella programmazione regionale, potranno essere trasformate agevolmente in gestione ordinaria. Tale proposta ceriscioliana, una volta approvata in Consiglio regionale, annullerebbe di fatto, con molti dei suoi elementi di garanzia, la pur pessima  legge nazionale di riferimento (art.9-bis del decreto lgs.502 del tristemente noto Governo Amato, anno 1992, con Ministro della Sanità l’altrettanto tristemente noto Francesco De Lorenzo), ripescata dal nostro presidente regionale, matematico del Partito democratico. Dopo la decisione dello stesso Ceriscioli – prosegue Rugggeri – di estendere nella Regione Marche il 112 unico per il soccorso d’emergenza, sistema complesso e  foriero, a nostro convinto  parere, di molto maggiori rischi organizzativi, rispetto all’attuale 118, ora Ceriscioli stesso, Pd e compagnia cantando, continuano ad andare avanti come gli arieti, aprendo, o meglio spalancando, con la proposta 145, le porte e le finestre al privato negli ospedali pubblici. La botta elettorale – conclude – non ha scalfito l’arroganza politica e la cocciutaggine scellerata di lorsignori che si stanno predisponendo alla grande  per  lasciare una prateria a tutti coloro che li volessere sostituire, fra due brevi anni, al potere regionale delle Marche”.