Il 25 marzo a Urbania va in scena “Dita di Dama”

Al Teatro Comunale di Urbania, ore 17.00 il monologo tratto dal romanzo di Chiara Ingrao
Il 25 marzo a Urbania va in scena “Dita di Dama”, promosso da Spi e Cgil Pesaro e Urbino con il patrocinio del Comune. Ingresso libero. Urbania – Domenica 25 marzo, alle 17.00, presso il Teatro Comunale D.Bramante la produzione Teatro della Cooperativa, assieme all’associazione “APARTE – Ali per l’arte” metteranno in scena “Dita di Dama” uno spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Chiara Ingrao. E’ un monologo con Laura Ponzone (che ha curato adattamento e regia insieme a Massimiliano Loizzi) mentre le scene sono di Paola Tintinelli. “Dita di dama” di Chiara Ingrao (La Tartaruga, Milano, 2009) racconta le vicende  di un gruppo di giovani donne alle prese col lavoro in fabbrica alla fine degli anni ‘60  alla “Voxon”, stabilimento della periferia romana, che, produce televisori, all’epoca tecnologia avanzata che si avvaleva di mani femminili, dita di dama, appunto. Le protagoniste, Francesca e Maria, sono cugine e amiche. Vivono a due piani diversi di un palazzo popolare a Casal Bertone, trascorrendo una infanzia comune, da gemelle. La scuola di classe, come si definiva allora, le divide: Francesca va alle medie, premessa di un percorso di studio integrale, che completerà nella facoltà di legge, Maria invece all’avviamento, che significava avviamento al lavoro. Ben presto, con le sue mani delicate da pianista, si ritrova alla catena di montaggio. “Quello è l’inferno per davvero” sarà il suo primo commento: lavorare tra miasmi di vapore tossico. Le loro vicende si intrecciano con la storia nazionale, dall’autunno caldo del 69, al contratto dei metalmeccanici, allo statuto dei lavoratori. Dalla mitica manifestazione delle tute blu, centomila metalmeccanici a Piazza del Popolo con Bruno Trentin, alla chiamata di massa “Nord e Sud uniti nella lotta” nella Reggio Calabria dei “Boia chi molla”.  E poi le conquiste civili: divorzio e aborto in successione. Un microcosmo che riassume i tratti tipici della mobilitazione collettiva di allora, quando esisteva ed era vincente la classe operaia. Lo spettacolo rientra tra le iniziative realizzate dal sindacato per l’Otto marzo appena trascorso.

Cgil Pesaro - Urbino