Marche e politiche del lavoro, in campo 779 milioni di euro

779 milioni le risorse messe in campo della Regione Marche per le politiche del lavoro. 100 milioni sono destinati agli investimenti per le imprese, 65 alle aree di crisi, 29,6 alla formazione professionale, 28 alle politiche sociali, 23 milioni per tirocini e borse lavoro, 900mila euro per la rivalutazione del piccolo commercio. A queste cifre si aggiungono 249 milioni di euro per i fondi straordinari del sisma per l’occupazione e 274 milioni dal Piano di sviluppo rurale per l’occupazione in agricoltura. “Come Regione non abbiamo ovviamente le risorse per il reddito di cittadinanza, ma abbiamo un capitolo welfare per le famiglie in difficoltà: ossia i redditi di inclusione che stanno in una scala di valori per noi proponibile – ha commentato Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche durante la seduta del consiglio regionale dedicata alla “Situazione occupazionale delle Marche e prospettive di sviluppo”. “Possiamo affermare – ha affermato la vicepresidente Anna Casini – che le Marche hanno ingranato la marcia giusta. Importanti sono anche gli investimenti programmati e i lavori avviati sulle infrastrutture viarie 211 milioni di euro per la Salaria, le opere della quadrilatero Marche Umbria in fase di completamento, la SGC Fano Grosseto, i lavori di ripristino e messa in sicurezza delle strade colpite dal sisma, per un investimento complessivo di 400 milioni di euro sono in corso. Le Marche saranno la Regione capofila della ciclovia Adriatica che comprende anche le regioni Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Molise e Puglia, arrivando fino a Santa Maria di Leuca e che per una lunghezza pari a 1630 chilometri rappresenta la ciclovia turistica più lunga d’Italia. Nei prossimi giorni saranno destinati i primi finanziamenti per la progettazione dell’intera opera e la realizzazione di alcuni lotti funzionali. Sul fronte del PSR, la Regione ha già impegnato 274 milioni di euro in soli due anni e mezzo, dando sostegno al ricambio generazionale nel lavoro in agricoltura con l’avviamento di nuove aziende. Parte delle risorse del PSR servono per mantenere e tutelare ben 5.481 unità lavorative in agricoltura. Abbiamo attivato misure per sostenere le imprese zootecniche per una dotazione totale di 12 milioni e 600mila euro al fine evitare la svendita dei capi e la chiusura aziende. Fondamentali anche gli investimenti per l’innovazione e la qualità su cui le produzioni marchigiane devono sempre tendere visto che non è possibile competere sulla quantità. Abbiamo inoltre 160 milioni di euro per il sisma di cui 60 milioni sono già impegnati e 15 per i GAL gruppi di azione locale dove con i PIL viene incentivata la collaborazione tra enti pubblici e privati per implementare il lavoro”.

Comunicato stampa Regione Marche