Mei (Udc provinciale): “Sul voto nella nostra Regione i riflessi della negativa politica sanitaria e altre tematiche locali”

Nel dopo elezioni anche nel nostro entroterra si susseguono commenti e prese di posizione e il tema della sanità oltre aver pesato molto nelle scelte degli elettori, è di nuovo oggetto di polemica nei confronti del presidente Ceriscioli. Sull’argomento riportiamo un comunicato del presidente dell’Udc provinciale Marcello Mei: “Il presidente della Regione Marche in Giappone a meditare – afferma Mei – dimostra con le sue dichiarazioni di avere una visione troppo distaccata e molto poco terrena della realtà marchigiana, una visione più legata agli algoritmi ed alla fantapolitica che non alle problematiche dei marchigiani. Sbaglia di molto, a mio giudizio, Ceriscioli quando afferma che nelle recenti elezioni: ‘non hanno pesato temi di carattere regionale’, affermare  questo vuol dire non aver capito il dramma delle popolazioni terremotare, o quello dei cittadini dell’entroterra marchigiano spogliati dei loro presidi ospedalieri con la totale chiusura dei piccoli ospedali, o dei tanti che ogni giorno transitano sulle strade martoriate da buche.

Se tutte le forze politiche che sostengono il governo regionale hanno subìto un così pesante ridimensionamento le motivazioni vanno ricercate anche a livello locale e questo dovrebbe far riflettere sulla necessità di porre in atto dei correttivi e cambiamenti di rotta, in particolare un ripensamento sulla politica sanitaria che tenga conto delle preoccupazioni e dei disagi che le scelte attuate stanno creando tra vaste fasce di popolazione dovrebbe essere una delle preoccupazioni più pressanti di chi amministrala regione. Non possiamo accettare passivamente i grossi problemi che si creano nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri a causa di una riforma “senza testa” una riforma che prevede un ospedale unico provinciale, ma che ancora non è stato né progettato, né finanziato mentre gli ospedali periferici che facevano da filtro a tante necessità ed emergenze sono stati chiusi”.