Confcommercio: “Il 30% delle vendite di alcuni nostri associati in provincia viene dall’on line”

“L’e-commerce è l’unico mezzo per sopravvivere ad Amazon”. Alberto Dolci (Confcommercio) aggiunge: “Si guardano i prodotti nelle vetrine reali ma lì non si compra nulla”. Benché sia stato al limite del sacrilego, uno specialista di internet ha detto a dei ragazzi che facevano un corso per la vendita on line: “Google è come Dio. Anzi dà più risposte”. Ed è quello che sta accadendo anche nell’ambito della nostra provincia: presa di coscienza del problema e relative contromisure. Prima che l’uragano del colosso delle vendite online Amazon spazzi via non solo i piccoli ma anche le grandi reti commerciali, “perché gli utili del più grande gruppo commerciale d’Europa si sono dimezzati lo scorso anno per il calo delle vendite in Italia, Francia e Russia” dice Amerigo Varotti, direttore della Confcommercio provinciale.

Ed aggiunge: “Ed il processo è tutt’altro che finito, anzi”. Un tornado i cui venti hanno avuto una accelerazione soprattutto nel corso degli ultimi due anni. “E per non rischiare la desertificazione nei centri commerciali naturali e cioè dei centri storici, c’è una forte accelerazione a capire come funziona l’e-commerce, quindi aprire una piattaforma di vendita virtuale ed anche capire come funzionano gli algoritmi che sostengono questi sistemi. Capire cioè quali sono i tuoi desideri e vedere come soddisfarli. Monitorizzato come? Attraverso l’uso dei cellulari. Il televisore di Orwell è oggi il cellulare”. Ma cosa ci guadagna il commerciante piccole o grande che sia, vendendo i prodotti su un portale? “Prima allarghi la tua platea – continua Varotti -, dopodiché hai anche un secondo vantaggio, che è quello fiscale perché le vendite online hanno una diversa tassazione, più bassa, rispetto a quella che avresti vendendo direttamente in negozio. Il problema sarà quello di riuscire a spedire poi la merce a casa. Un non problema, se uno ci pensa, perché questo tipo di servizio viene già offerto dalle pizzerie, da qualche ristorante ed anche dalle gelaterie. Ordini e il tutto ti viene portato a casa. Già il 10 per cento di commercianti iscritti a Confcommercio stanno usando la piattaforma eBay per vendere i prodotti. Ed alcuni dei nostri associati hano toccato punte di un 30 per cento sul totale delle vendite”. U mostro più grande di quello che è? Alberto Dolci (Confcommercio): “E’ anche una risposta a quello che è l’ultimo processo di espansione del colosso Amainn: ora il gruppo americano sta proponendo delle vetrine dove guardi, misuri, controlli i colori dei prodotti che poi ti verranno spediti a casa – dice Alberto Dolci -. Guardi la vetrina, controlli, ma lì non acquisti nulla. Un sistema che si sta diffondendo e che arriverà anche da noi. Cos’altro funziona? Soprattutto quello che funge da centro di aggregazione, sia per mangiare che per fare un aperitivo. Luoghi dove ritrovarsi per stare assieme. E’ la cosa di maggior successo del momento”.