L’eliporto di Fossombrone abilitato al volo notturno

L’eliporto di Fossombrone

L’eliporto di Fossombrone è abilitato al volo notturno a seguito del sopralluogo dell’apposita commissione tecnica regionale. A dare la notizia, visibilmente soddisfatto il cav. Claudio Contini presidente della Cri forsempronese che ha in gestione l’impianto e direttore dell’eliporto stesso: <<Il nostro eliporto è stato riconosciuto ufficialmente abilitato al volo notturno. Servono solo due piccoli interventi. La recinzione sul lato in cui sorge la struttura della Rems e adeguare i segnali sulla pista>>.  L’Asur di Fano, dieci anni fa, aveva provveduto al rifacimento dell’intera piazzola con una spesa di 30 mila euro. Con il passare degli anni gli eventi atmosferici avevano provocato il deterioramento della pista. L’eliporto, a ridosso della struttura ospedaliera, è aperto 24 ore su 24. Era stato attrezzato per il volo notturno grazie al contributo dell’Avis che aveva finanziato il sistema illuminante e direzionale. Era Il 15 ottobre 1994, una data significativa, quando il sogno diventava realtà. <<La prima struttura polifunzionale dell’Italia centrale. Realizzata con il contributo di tanti volontari e numerose ditte – si osservò -. Molti i cittadini che, con il proprio lavoro, hanno contribuito a fornire un servizio essenziale>>. L’eliporto nacque per opera di Mario Cardilli che riuscì a compattare tutte le forze migliori.  Dire che fino ad oggi ha operato egregiamente in molte occasioni forse non è abbastanza. Rappresenta una garanzia per qualsiasi tipo di emergenza. Il primo nucleo della CRI a Fossombrone si era formato nel giugno 1991 con 42 volontari. La storia è proseguita all’insegna dell’impegno e della dedizione. Ed ora continua. Più recentemente l’eliporto era salita agli onori della cronaca quando si prospettò la possibilità di utilizzarlo come postazione fissa dell’elisoccorso regionale e la postazione fissa del secondo elicottero in dotazione al 118 delle Marche di stanza fino a poco tempo prima a Fabriano. L’offerta di Fossombrone come punto strategico per Icaro 2 non è andata in porto forse anche per la mancanza di adeguato interessamento su tutti i fronti. Tutto sarebbe andato diversamente in tema di pronto soccorso per l’entroterra.