Cagli, polemiche a go-go. “Sulla Flaminia urgono interventi radicali. Per ora è il cimitero dei cerchioni…”

Le polemiche non si attenuano circa le condizioni della viabilità dell’entroterra pesarese. Dopo la lettera di ieri di un utente della strada che la percorre tutti i giorni per lavoro (da Acqualagna a Gubbio con tanto di cerchio e gomma distrutti), ecco un ampio reportage fotografico che delinea il quadro pericoloso della Flaminia ora in mano all’Anas nel tratto tra Cagli e Pontericcioli di Cantiano. Alle foto inviateci, il cittadino (R. S.) ha allegato un breve ma significativo commento:

“E’ vergognoso che si lasci questa strada in simili condizioni. Quando ho distrutto una gomma (due giorni fa ndr), pur viaggiando a velocità moderata, ho rischiato di finire nella corsia opposta mentre sopraggiungevano altre auto. Qui prima o poi qualcuno si fa male sul serio. Il tratto da Acqualagna ai piedi della Contessa (ma anche oltre, aggiungiamo noi) è pieno di voragini, possibile che qualcosa non si faccia?”.

L’Anas da quando ha ripreso in mano la suddetta strada ha approntato interventi di rattoppo con catrame soprattutto in prossimità delle buche più grandi. Ci sono segnali stradali che invitano a viaggiare a velocità moderata…. “Ma – prosegue il nostro cittadino – diventa difficile evitare le buche anche transitando a piedi per quante ce ne sono. Se è vero che le condizioni meteo delle ultime due settimane hanno accentuato il problema, è altrettanto vero che il tratto necessita di lavori molto più radicali”.

Risarcimenti – Ecco come fare

Alcuni suggerimenti per ottenere risarcimenti per i danni provocati da buche presenti sul manto stradale. In caso di danno alla vettura causato da una buca o dal fondo stradale dissestato per prima cosa serve la prova (foto della gomma, ruota, buca e panoramica della strada), chiedere l’immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca non segnalata, della strada sconnessa, etc.; coinvolgere, dove possibile, testimoni che abbiano assistito all’evento; inviare all’ente proprietario della strada la fattura della riparazione, dell’eventuale spesa per la rimozione e spostamento del mezzo; nel caso di lesioni fisiche (facendo i debiti scongiuri) recarsi immediatamente al pronto soccorso; anche in questo caso inviare agli organi competenti eventuali spese mediche. E poi armarsi di sana pazienza.