Oggi ultima giornata di propaganda elettorale, stop a mezzanotte

Il silenzio elettorale è disciplinato dalla legge n. 212 del 4 aprile 1956, modificata più volte nel corso degli anni. Prevede che campagna e propaganda elettorale si fermino il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni. La legge prevede che in quei giorni siano vietati comizi in pubblico e la propaganda in televisione e in radio. Nel giorno del voto,  inoltre, è vietata qualsiasi altra forma di propaganda elettorale “entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali”. A canali televisivi e radio, infine, è fatto divieto di diffondere propaganda elettorale. La campagna elettorale, quindi, terminerà oggi venerdì 2 marzo.

Quando inizia lo scrutinio? – Lo spoglio delle schede elettorali delle Politiche comincerà alle 23 del giorno delle elezioni, il 4 marzo, con il conteggio del numero dei votanti. Poi si procederà con lo scrutinio dei voti per il Senato e infine lo spoglio delle schede della Camera dei deputati.

Quando si riunirà per la prima volta il Parlamento? – Il nuovo Parlamento si riunirà per la prima volta il 23 marzo, entro il limite previsto dall’articolo 61 della Costituzione (secondo cui la prima riunione delle nuove “Camere ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”). In quella data si eleggono inizialmente gli uffici di presidenza provvisori di Camera e Senato, poi si procede all’elezione dei due presidenti. Al Senato sono previsti quattro scrutini al massimo (due votazioni a maggioranza assoluta, poi una a maggioranza dei votanti e infine un ballottaggio). Alla Camera si vota a oltranza fino a che un candidato non ottenga la maggioranza assoluta dei voti: si vota a scrutinio segreto nel primo voto a maggioranza dei due terzi dei componenti, per il secondo e il terzo scrutinio servono i due terzi dei voti, e infine a maggioranza assoluta dal quarto scrutinio in poi.

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