Cantiano, appuntamenti verso la Turba. Il punto del presidente Tanfulli

Il presidente dell’associazione culturale Turba Maurizio Tanfulli, annuncia l’apertura di un mese che vedrà protagonisti in varie iniziative come ormai da prassi, il paese di Cantiano correlato alla sacra rappresentazione del Venerdì Santo. “Mercoledì 14 febbraio (delle Ceneri), si è dato inizio alla quaresima e a quella ritualità che ci accompagna; dopo la via Crucis lungo via Allegrini e prima della processione che ha visto il Crocifisso portato nella chiesa Collegiata, sono state sollevate ed illuminate le tre Croci sui ruderi della rocca Gabrielli, al suo della campana maggiore della chiesa di Sant’Ubaldo.  I rintocchi non sono stati casuali, ma pensati per la circostanza: tre rintocchi uno per ogni Croce, più altri quattordici uno per ogni stazione della via Crucis percorsa. Tra pochi giorni, invece – prosegue Tanfulli – tutte le risorse saranno rivolte ad una serie di appuntamenti che ci porteranno direttamente alla nostra Turba. Prima di esporre il programma di massima predisposto, si coglie l’occasione per fornire alcune notizie di interesse generale. Per quanto riguarda la situazione economica, è stato chiuso il bilancio del 2017 con un saldo positivo di circa 9.000 euro, una gestione attenta che consente di migliorare nelle strutture (nel 2017 la scala centrale, il basamento della torre in ferro  e nuova passerella per la scena finale) di pari passo con le entrate che vengono garantite attraverso varie forme (eventi conviviali, cinque per mille, contributi pubblici, tesseramento, ecc.); ad oggi, come si direbbe fino a non molti anni fa, ci sono le basi per ‘coprire’ la Turba 2018.

E questo negli ultimi anni è stato sempre garantito. Il 6 febbraio, come già segnalato su altri canali informativi, una rappresentanza dell’associazione ha accompagnato il sindaco a Roma in occasione della firma dei sindaci dei Comuni (in totale 28) che ospitano le Passioni di Cristo, nell’articolato processo di riconoscimento della ‘Rete delle Passioni di Cristo’ come bene immateriale Unesco; un aspetto che potrebbe aprire risvolti interessanti cui tutti gli interessati auspicano vivamente. In osservanza a disposizioni prefettizie che obbligano gli organizzatori di eventi che muovono importanti afflussi di persone a metter in atto iniziative di prevenzione e sicurezza per evitare situazioni di rischio, si stanno valutando insieme all’amministrazione alcune misure per porsi in linea con tali direttive. Per quanto riguarda la Turba, tra pochi giorni l’amministrazione darà avvio all’allestimento delle scenografie, nonostante i contrattempi arrecati dalle condizioni del tempo, mentre per i personaggi, in attesa di definire le prove di recitazione dei vari gruppi, vi è da segnalare che non ci sono per quest’anno figure recitanti da sostituire, per cui sotto questo aspetto ci si appoggia sulle capacità già consolidate degli ultimi interpreti. Unica menzione va fatta per il tamburino, elemento di assoluto rilievo, per il quale ci si sta già adoperando per una graduale sostituzione,  aiutati e consigliati, come nella migliore tradizione, dallo storico esecutore. Sicuramente riconfermata la presenza di un nutrito gruppo di ‘incappucciati’ nella processione pomeridiana del Cristo morto e della Madonna addolorata, con la presenza di alcuni sacconi a portare i simboli della passione più significativi. In avvio anche le altre iniziative come l’allestimento del sepolcro nella chiesa di S. Agostino e l’arredo di alcune vetrine con costumi storici, per completare e creare una giusta dimensione al centro storico”.

I percorsi pasquali – “Ci soffermiamo – conclude Tanfulli – sui Percorsi Pasquali ormai prossimi a venire. Sono in programma quest’anno alcuni appuntamenti significativi che abbiamo impostato senza la necessità di far ricorso a contributi esterni, fatta eccezione per i cantori del Miserere di Gubbio. Queste le date da ricordare, poi ognuno valuti le proprie disponibilità, anche se sarebbe bello vedere un’ampia partecipazione”.

Sabato 10 marzo: festa di Mezza Quaresima (“Sega la Vecchia”) con messa pomeridiana a S. Ubaldo e cena sociale, in collaborazione con il ristorante Tenetra, nella sala Capponi.

Sabato 17 marzo ore 17,30, presso la sala convegni nel complesso di Sant’Agostino, ad 80 anni dalla nascita della Turba moderna (1938-2018),  l’associazione rende omaggio ad alcuni “turbanti” il cui apporto nel corso degli anni è stato fondamentale per la Turba di oggi.

Venerdì 23 marzo dopo il quaresimale, i cantori del “Miserere” di Gubbio per il trentesimo anno consecutivo dalla loro prima uscita in Cantiano e processione del Crocifisso fino alla chiesa di Sant’Ubaldo.