“Le Marche nell’arte”: Vittorio Sgarbi a Fano giovedì 1 marzo alle ore 21,30

Presso la sala San Michele (Arco Augusto, Fano, ore 21.30) domani arriva Vittorio Sgarbi per l’incontro “Le Marche nell’arte”. Introdotto da Elisabetta Foschi e da Andrea Cangini, ad illustrare la bellezza e la ricchezza di questo territorio in una conferenza da non perdersi. Le Marche sono ancora da valorizzare con la stessa passione che animò Berenson quando scopri’ Lorenzo Lotto a Recanati e con lo stesso ardore con cui Vittorio Sgarbi sentenzia che “La bellezza delle Marche è la prova dell’esistenza di Dio perché qui gli artisti hanno dato il meglio guardando un ambiente meraviglioso. Una regione piccola nella dimensione ma proporzionalmente la più grande per quantità di patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico in Italia”. Le Marche e il nostro territorio in particolare sono ricche di tesori artistici, tesori la cui bellezza e’ purtroppo ai più sconosciuta. Oltre infatti ai monumenti più importanti, ai Palazzi, alle rocche, alle fortezze e ai gioielli architettonici più noti, esiste nelle Marche una serie infinita di borghi, chiese minori, monasteri assolutamente meno conosciuti ma non meno ricchi di opere eccelse e tutte da scoprire.
Per quanto riguarda il patrimonio pittorico in particolare, le Marche sono un autentico libro aperto di Storia dell’Arte. Ogni scuola pittorica è presente e i più grandi artisti del loro tempo, escludendo Raffaello che vi è nato e pensando a Bellini, Crivelli, Lotto, sono arrivati nelle Marche ed hanno spesso realizzato e lasciato qui le loro opere migliori. Tantissimi poi gli autori meno blasonati e ancora tutti da valorizzare nati in questo territorio e artefici di opere pregevoli che ancora oggi abbelliscono le navate delle chiese o gli altari di piccole parrocchie.
Basti pensare al Guerrieri di Fossombrone e alle belle tele presenti non solo in San Pietro in Valle a Fano ma anche a Mondolfo nella chiesa monumentale di Sant’Agostino o a Serrungarina nella chiesa al centro del bellissimo borgo.