Pergola Unita (Priori) sull’ospedale: “Dopo la nomina dei tre primari di reparto, ora la priorità è la H12 (+12H di reperibilità notturna) del servizio Anestesiologico”

L’ospedale di Pergola

“L’allungamento dell’orario del servizio anestesiologico presso il presidio ospedaliero di Pergola, entrato in vigore in questi giorni, che prevede la presenza dello staff di anestesia fino alle ore 17:00 (il servizio prima terminava alle 15) è un passo in avanti, ma ancora non sufficiente a raggiungere gli standard di cui la struttura ha necessità”. Dopo l’incontro avuto in Regione con i vertici sanitari dell’Area Vasta 1 dott. Fiorenzuolo, i consiglieri di maggioranza Minardi e Talè, il presidente della IV commissione Sanità Dott. Volpini e il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, è Mattia Priori, presidente di Pergola Unita, a tornare sull’argomento.
“Dopo la scongiurata riconversione in casa della salute, la nomina dei 3 primari di reparto, è ora la copertura H12 (+12H di reperibilità notturna) del servizio Anestesiologico l’obiettivo primario sul quale lavorare per colmare le lacune tecniche del presidio pergolese. Un ospedale per acuti non può prescindere dall’avere questa funzione vitale adeguatamente strutturata nell’interesse di tutti i reparti e della sicurezza generale della struttura”
Durante l’incontro il dott. Fiorenzuolo ci ha manifestato la difficoltà di reperire personale attraverso i regolari concorsi, pochi i professionisti “arruolabili” per le strutture interne della provincia. Se le cose stanno così chiediamo al dott. Fiorenzuolo di attivarsi nel cercare professionisti anche nelle graduatorie di altri territori. E’ di pochi giorni fa, infatti, la pubblicazione del dirigente di Area vasta 2 della graduatoria per il concorso di dirigente medico – Disciplina Anestesista e Rianimazione, dove per 4 posti disponibili leggiamo ben 46 nominativi in graduatoria. Questa è la dimostrazione che i professionisti in zona ci sono.
Di certo non aiuta in questo la continua cattiva pubblicità che viene fatta al nostro presidio per fini personali e politici da parte di chi invece dovrebbe sedersi ai tavoli tecnici ed istituzionali alla ricerca di soluzioni ai problemi della struttura. Pergola ha ora bisogno di tutto meno che di due cose: il continuo trattare il tema ospedale come argomento di lotta politica e il fatto che servizi così importanti si trasformino in problemi cronici che limitano i servizi ai cittadini, spalancando le porte alle strumentalizzazioni. Oggi i numeri parlano di una chirurgia dai volumi ridotti. Questi possono essere letti in due modi: si può dire di essere di fronte ad uno “smantellamento” o dire che i numeri di oggi non sono quello zero che sarebbero stati se l’ospedale fosse stato chiuso come qualcuno sosteneva sarebbe successo. Non è quindi l’utilizzo dei numeri con le relative strumentalizzazioni il tema fondamentale, ma lo è molto più mettere in campo un atteggiamento differente. Pergola è un presidio diverso dal passato ma rimane un punto di riferimento fisso per il territorio in grado di dare buoni servizi in dimensione adeguata agli standard fissati dai parametri nazionali. Questo va spiegato ai cittadini, cercando al contempo di risolvere in maniera costruttiva i problemi che ci sono.
Pergola Unita sta affrontando il tema ospedale con spirito costruttivo e di servizio, coinvolgendo persone qualificate nei suoi specifici gruppi di lavoro e affidandosi alla disponibilità di chi da tanti anni segue le vicende sanitarie della nostra valle.

Pergola Unita