Fabbri (Pd): “Governare per il Paese, non rincorrendo consensi”

“Abbiamo ricostruito il lavoro di questi ultimi anni: misure prese non per il consenso ma nell’interesse del Paese”. Così Camilla Fabbri, candidata alla Camera per il Pd nel collegio uninominale di Fano-Senigallia, commentando l’iniziativa di ieri, a Mondolfo, con il capogruppo alla Camera del Pd Ettore Rosato. “Governare vuol dire responsabilità, dunque scegliere il bene della collettività, senza cedere alle sirene del consenso. Abbiamo seguito questo principio ed oggi l’Italia vive una condizione migliore di quella di 5 anni fa. Eravamo – conclude- sull’orlo della bancarotta, ora guardiamo alla ripresa. E questo è merito dei cittadini, ma anche del Pd”. Nella giornata di ieri Fabbri è intervenuta, insieme al ministro dell’Interno Marco Minniti, all’iniziativa Sicurezza è libertà, organizzata a Fano. “Dobbiamo garantire la sicurezza senza indietreggiare sul fronte della libertà. In questi giorni -prosegue- il tema della sicurezza si accompagna a quello dell’immigrazione. Rifuggiamo questo connubio, ma diciamo che i fenomeni migratori vanno governati e se ne deve far carico l’Ue. Dobbiamo superare il trattato di Dublino, firmato da quella stessa destra che oggi, con Berlusconi in rincorsa della Lega, dice di voler rimpatriare 600mila migranti, senza indicare come, e che ha fatto la più grande sanatoria della storia recente”. Secondo Fabbri “abbiamo salvato vite umane nel Mediterraneo e ne siamo orgogliosi, ma abbiamo anche bloccato la tratta. Gli sbarchi -prosegue- sono diminuiti ed è stato ripensato il sistema di accoglienza, rivedendo l’iter del diritto di asilo e concretizzando i rimpatri. Dobbiamo investire in cooperazione, garantire l’integrazione nel rispetto delle regole e la certezza della pena, che vale per tutti. Questo -conclude- è l’unico modo per rispondere alle esigenze della comunità e non permettere che i cittadini siano presi in giro da chi fa solo propaganda al ribas

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