Terre Roveresche: il modello smartmapping diventa un fiore all’occhiello

Il modello smartmapping tanto caro al sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli fa strada. Sabato 17 febbraio alle 17 il primo cittadino è relatore nel capoluogo dorico al teatro Panettone in occasione de “Il partecipodromo, Costituzione e Beni Culturali” organizzato da diverse associazioni. Sebastianelli illustra la sua esperienza insieme ad Antonio Di Stasi, docente ordinario dell’Università Politecnica delle Marche e a Savenia Testoni, esperta in processi di rigenerazione urbana.  Sebastianelli ha già partecipato al convegno di Latina dove ha presentato il progetto della mappatura intelligente del territorio che intende fronteggiare il preoccupante fenomeno degli immobili abbandonati nel territorio, mettendo in atto iniziative tendenti ad arrestare lo spopolamento e l’abbandono dello stesso. Avrò anche modo di riferire l’esperienza maturata nella fusione dei Comuni. Primo sindaco in Italia promotore del recupero delle case abbandonate Sebastianelli estende l’idea, nata nell’ex Comune di San Giorgio di Pesaro, a tutto il comprensorio. <<Si tratta di lavorare per attuare l’articolo 42 della Costituzione con riferimento al comma che specifica che la proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale>>.  A Terre Roveresche <<Vogliamo scrivere una nuova pagina sulla riqualificazione del territorio dopo essere stati i primi in Italia ad aver adottato un regolamento per l’acquisizione al patrimonio disponibile dell’ente dei beni immobili ed aree in disuso, in stato di abbandono, di degrado e pericolose per la pubblica e privata incolumità ed occasione di comportamenti illeciti>>. A Latina era presente anche il prof. Paolo Maddalena vice presidente Emerito della Corte Costituzionale.