Il bene e il male di Internet spiegati da Eli Noam – Il docente della Columbia Business School il 21 febbraio a Urbino

La struttura di internet, nata come modello di interazione armoniosa e pluralistica è diventata campo di battaglia di interessi nazionali e aziendali. Cosa può essere fatto per contenere gli aspetti negativi e ambigui di internet senza sacrificare i grandi benefici che internet ha apportato? Di questo si discuterà con il professor Eli Noam della Columbia Business School alle 10 di mercoledì 21 febbraio nella Sala del Consiglio di Palazzo Battiferri, in Via Saffi 42, nell’ambito del ricco ciclo di seminari organizzati per il nuovo dottorato in Global Studies presso l’Università di Urbino. Un ciclo di eventi di levatura internazionale ma aperto a tutti gli interessati agli aspetti economici, sociali e istituzionali della globalizzazione. Alla lecture di Eli Noam seguiranno i commenti e gli interventi di Lorenzo Pupillo (CEPS, Bruxelles), Annaflavia Bianchi (StarPin Team) e Giovanni Boccia Artieri (Università of Urbino). La riflessione di Noam si snoda a partire da una riflessione sulla storia recente per guardare subito alle sfide di oggi. In passato tutti pensavano che Internet avrebbe reso il nostro mondo migliore, con più democrazia, occupazione, collaborazione a livello globale e pluralismo. Ma questo non è quello che avvenuto. Internet ha facilitato la creazione di nuovi tipi di comunità che fungono da cassa di risonanza, che sono legate “elettronicamente” e che sono molto più ideologicamente stratificate di quanto lo fossero quelle tradizionali. Questo ha aumentato il volume del rumore di fondo del discorso pubblico abbassandone la qualità. Le fake news, tanto quelle create per motivi ideologici quanto quelle motivate da obiettivi di profitto, hanno colpito anche il modo di fare politica. Sono stati creati nuove opportunità di lavoro in ambiti legati alla tecnologia e alla comunicazione ma il lavoro nell’industria e nei servizi non sembra essersene avvantaggiato. Il risultato è stato un incremento dell’ineguaglianza. I principi economici di internet hanno generato un rilevante potere di mercato su scala globale per una manciata di imprese.

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