Carnevale di Fano, le accuse dei Grillini: “Manifestazione allo sbaraglio, nelle scelte ente ‘condizionato’ dai politici”

Fa discutere il Carnevale di Fano. Nel mirino dei 5 Stelle un’accusa precisa lanciata da Hadar Omiccioli che attraverso una nota ha parlato di rassegna allo sbaraglio puntando il dito contro “politici che abdicano al loro ruolo di guida, e volontari, dotati anche di buona volontà, ma che di fatto si barcamenano tra l’accondiscendere alle richieste dei personaggi in perenne campagna elettorale e il portare avanti idee con poca determinazione e convinzione”. Torna d’attualità il famigerato biglietto a pagamento… “Era un’ottima idea, lanciata e anche abbastanza ‘digerita’ da parte della cittadinanza. Ma poi si è registrato il passo indietro della Carnevalesca, spiegabile solo immaginando una spinta di alcuni politici che mal tolleravano questa soluzione, per loro poco popolare da prendersi in vista delle elezioni. Per queste persone, purtroppo, contano i voti e non certo l’immagine della città, ma perché la Carnevalesca si è prestata a questo gioco? Capiamo l’esigenza di racimolare finanziamenti, ma non crediamo che andare ad incontri politici a fare spot elettorali a questo o quel candidato debba essere di sua competenza, quanto trovare nuove idee, soluzioni e concretizzare il rilancio dell’evento. In pratica l’unica novità di quest’anno sono stati i carri su commissione, sulla cui fattura e bellezza non ci permettiamo di esprimerci, ma che senza ombra di dubbio hanno ‘ammazzato’ la vis satirica di questa manifestazione. L’encomio ha prevalso di certo sulla satira, sull’ironia, sulla critica fatta con il sorriso. Si sta perdendo il senso del Carnevale rincorrendo i soldi e non il buon senso. Buono il giudizio invece sul coinvolgimento delle scuole cittadine nella manifestazione, e anche il Carnevale dei bambini mattutino ha avuto ottimi riscontri. Il numero chiuso imposto per motivi di sicurezza è andato a cozzare con l’idea di una manifestazione ad ingresso gratuito e domenica scorsa l’errore di quella scelta è stato sotto gli occhi di tutti, e lo sarà ancor di più nelle prossime domeniche. L’accontentarsi di denari in più dalla Regione, senza puntare anche sugli introiti degli ingressi, ha dimostrato pressappochismo, dilettantismo, mancanza di lungimiranza e coraggio. Il rapporto di collaborazione attivo tra amministrazione e Carnevalesca è venuto meno nel momento in cui si è capito che esiste solo per giustificare le vicendevoli inadeguatezze”. La nota si conclude: “La politica deve fare un passo indietro e non considerare solo i propri interessi ma quelli collettivi; la Carnevalesca deve essere più coraggiosa e gestire le risorse pubbliche in modo più autonomo e convincente, dimostrando più professionalità e meno dilettantismo”.

 

 

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