Visita fiscale e malattia per infortunio sul lavoro: c’è l’obbligo di reperibilità?

Visita fiscale, ecco quando è obbligatoria la reperibilità con la nuova riforma.

Il metodo di svolgimento della visita fiscale è stato rivoluzionato in parte dal d.m. 206/2017 con il decreto attuativo della Riforma Madia che è entrato in vigore il 13 gennaio di quest’anno. Con le nuove modifiche l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti verrà svolto dal Polo Unico sulle visite fiscali che fa capo all’Inps dallo scorso 1° settembre.

Con il vecchio regime normativo i dipendenti assenti per infortunio sul lavoro non erano obbligati a rendersi reperibili. Oggi i soli soggetti esclusi dall’obbligo di reperibilità nel caso di visita fiscale, sono coloro che per motivi di salute devono spostarsi per le terapie salvavita per patologie gravi e coloro che sono affetti da patologie legate alla menomazione unica o plurima o stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Anche il decreto Madia non lo specifica con chiarezza ma l’infortunio sul lavoro rientra ancora fra le cause di esenzione dall’obbligo di reperibilità in caso di visite fiscali del medico Inps. Lo stesso ente previdenziale con la nota n.3265 del 9 agosto scorso, ha voluto sgombrare il campo da ogni equivoco: ‘Pur considerando l’attribuzione esclusiva all’Inps della competenza in materia di visite mediche di controllo sullo stato di salute dei lavoratori – si legge nella nota – l’Istituto ritiene di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale, in quanto – alla luce del disposto di cui all’art. 12 della legge n° 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’Inail – non può interferire con il procedimento di valutazione medico-giuridica di tali tipologie di eventi’.