Emanuele Magnoni da Pianello di Cagli a vincente prof. di cucina nell’Oregon

Una bella storia tratta dall’ultimo numero di Flaminia & Dintorni – Gennaio-Febbraio 2018

La storia vincente di un giovane cagliese volato negli Stati Uniti con la compagna americana

Da Pianello di Cagli alle falde del Monte Nerone, si è trasferito, seguendo la sua compagna americana Sarah Goognough, nello Stato dell’Oregon, in riva al Pacifico. E’ Emanuele Magnoni, quarantenne con larga esperienza nel settore turistico, appassionato di enogastronomia. È stato apprezzato animatore e organizzatore di eventi, parla tre lingue apprese girando il mondo per lavoro tra Nord Africa, Brasile e Caraibi francesi. Ha dato un calcio alla crisi di casa nostra, salutando amici e parenti e volando a Portland, dove risiede la sua compagna. Una pittrice professionista conosciuta anche a Cagli, dove è arrivata due anni fa con un gruppo di colleghe americane. Qui, in una serata musicale e di svago, è scattato il classico colpo di fulmine. Arrivato negli Usa, ha aperto con inaspettato successo una scuola di cucina italiana chiamata “Italian grandmothers’ kitchen” che tradotto significa la cucina della nonne italiane. Raggiunto via social, ci ha raccontato la storia… “Mi sembra un sogno – argomenta Emanuele – mettersi di nuovo alla prova avendo avuto anche la possibilità di seguire Sarah. L’inizio è stato quasi un gioco per far conoscere ai suoi amici e parenti le varie ricette italiane. Soprattutto quelle del nostro entroterra dove sono cresciuto e che in un piccolo paese come Pianello, si tramandano da generazioni”. Quali ad esempio? “Li ho presi per la gola con semplici e genuine bruschette al pomodoro e zucchine sott’olio! E poi spaghetti alla carbonara”. Dopo i primi assaggi, cosa è accaduto? “Non vi dico il grande entusiasmo, mi hanno subito proposto di ripetere la lezione con altri amici. E così, un giorno dopo l’altro, la cosa si è allargata con altre lezioni improvvisate in varie case. Ogni volta aumentavano i presenti. Da qui l’idea di affittare un locale e aprire una scuola di cucina. Non avrei mai pensato a un simile e immediato successo”.

Quindi la cosa sta funzionando alla grande? “Sì… ho molte richieste, per soddisfarle devo fare i turni. I piatti più gettonati sono sempre la carbonara e i passatelli, rappresentano per gli americani una piacevole novità. E ancora non hanno assaggiato la polenta sempre alla carbonara tagliata con il… filo”. Come trovi i prodotti per essere rigidamente rispettoso dei nostri sapori? “Si trovano molte cose italiane, per altre mi adatto a cercare quelle locali che più assomigliano! Di bello in America è che trovi davvero tutto quello che vuoi! Ma siccome le mie lezioni di cucina vorrebbero essere solo il trampolino di lancio, l’obiettivo finale è portare in modo sistematico anche gruppi di turisti americani nel nostro territorio. Per questo ora rientrerò a Pianello, cercherò di contattare dei collaboratori come produttori di vino, olio, paste e tanto altro, che vorranno insieme a me portare avanti quest’impresa esportando i loro prodotti. Quando cucino spiego, racconto storie del nostro territorio. Dovreste vederli, sognano di essere da noi! Queste opportunità le voglio offrire, ampliare e far conoscere inizialmente anche qui nell’Oregon; si può anche ipotizzare di offrirle ai market locali. Mi organizzerò in modo che ci siano sempre più ‘alunni’ che vogliono imparare a cucinare. Ci sono milioni di persone, la cucina italiana è molto apprezzata, può essere paragonata alla Ferrari per le auto. A giugno mi sposo con Sarah e il mio futuro sarà qua di fronte all’oceano Pacifico ma non dimenticherò mai Pianello e il Nerone. Sempre nel cuore!” .

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