Cisl: “A Fossombrone ancora una conferma del grave stato confusionale del servizio sanitario regionale”

L’assemblea di Fossombrone sulla situazione sanitaria dell’entroterra e con particolare attenzione sulla situazione dell’ospedale di Fossombrone (casa della salute? Presidio ospedaliero?) ha nuovamente manifestato il grave disagio dei cittadini perché quotidianamente assistono ad un lento ed inesorabile declino e destrutturazione del presidio ospedaliero di Fossombrone e dei servizi sanitari del territorio. E’ urgente riaprire immediatamente un tavolo di confronto in AV 1 perchè le rassicurazione del direttore di Area Vasta non colmano le lacune del servizio sanitario del territorio del comune di Fossombrone. La Cisl ritiene non sostenibile che solo la sanità pubblica possa intervenire nel territorio per colmare le lacune e le problematiche del servizio sanitario pubblico. Le risorse finanziare per il potenziamento dei servizi territoriali devono essere recuperate dalla mobilità passiva: nonostante le rassicurazioni del presidente Ceriscioli sono state confermate in 42 milioni di euro.

Giovanni Giovannelli - Cisl Fano