Passetti dopo la convezione col privato al Celli: “Ok i servizi ma come sindaci vogliamo maggior coinvolgimento nelle scelte”

Tratto dall’ultimo numero edizione cartacea di Flaminia & Dintorni gennaio – febbario 2018

Dopo la convenzione, l’analisi di Passetti presidente dell’Unione montana Catria e Nerone

Il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Passetti

Questa nuova convenzione col privato interesserà in primis i comuni che gravitano sotto l’ospedale di Cagli, riuniti sotto l’Unione montana del Catria e Nerone. Con riguardo più generale all’evolversi della materia sanitaria nel territorio, abbiamo posto alcune domande al presidente dell’ente Francesco Passetti, nonché sindaco di Frontone. Ci sono novità riguardo all’emergenza-urgenza? “La principale per il nostro territorio è l’imminente intervento di adeguamento notturno dell’elisuperficie di proprietà dell’Unione montana, ubicata a ridosso della strada Flaminia, nell’ambito del protocollo d’intesa da me sottoscritto lo scorso 8 gennaio con la Regione Marche e con gli enti proprietari di altre 33 aree in tutto il territorio regionale. In 20 minuti di volo (25 in caso di cattivo tempo) sarà possibile raggiungere da Cagli, anche di notte, gli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. Entro febbraio verrà emanato il decreto per la ripartizione del fondo complessivo di 2,2 milioni di euro, dopodiché l’Unione montana procederà ai lavori. Nel frattempo la Regione sta procedendo all’estensione h24 del servizio di elisoccorso. Un servizio fondamentale per le aree interne, sia nella gestione dell’emergenza sanitaria (infarto, ictus e trauma grave) che più in generale per assicurare un’efficiente assistenza medica mettendo in rete le strutture sanitarie regionali”. Questa convenzione come è stata recepita da amministrazioni e utenza? “Ai colleghi sindaci e ai cittadini interessa principalmente l’efficienza e l’appropriatezza del servizio. Laddove quest’accordo tra Asur Marche Area Vasta 1 e società Kos Care per la struttura di Cagli assicurerà i servizi indicati, principalmente in merito alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e a quelle di supporto all’ambulatorio per la continuità dell’assistenza primaria (Acap), sicuramente migliorerà la percezione di sicurezza sanitaria di amministratori e cittadini, messa gravemente in discussione dal processo di riordino avviato dalla Regione Marche. Come sindaci chiediamo comunque di essere maggiormente coinvolti nelle scelte sanitarie che riguardano questo territorio, anche in termini di controllo e verifica dei risultati prodotti dall’attuazione dell’accordo in questione, che consideriamo come il primo passo del processo di recupero di funzionalità del Celli’”.