Carnevale di Fano, limite di presenze? Udc e Progetto Fano chiedono lumi al sindaco: “Cosa intende fare per rimediare alla brutta figura che abbiamo fatto come città”

“Limite di presenze alla giornata inaugurale del Carnevale di Fano: quali responsabilità?”. Se lo chiedono i consiglieri di Fano Davide Delvecchio  (Udc), Marianna Magrini (Progetto Fano) e Gianluca Ilari (Progetto Fano) che hanno presentato un’interrogazione al consiglio: “Il Carnevale di Fano è una festa che sin dal 1347 è protagonista della nostra città, molto amata dai cittadini fanesi e dai tantissimi turisti che, in occasione delle sfilate dei carri allegorici realizzati dei maestri carristi e richiamati dal caratteristico getto di dolciumi che caratterizza la nostra manifestazione, arrivano nella nostra città da tutta Italia. In occasione della prima sfilata dell’edizione 2018, in programma domenica scorsa, per la prima volta nella storia del rinomato Carnevale di Fano, migliaia di famiglie e bambini sono state bloccate in fila ai varchi di sicurezza predisposti senza poter partecipare alla manifestazione; in alcuni casi i turisti, arrivati in auto/pullman o con altri mezzi, hanno trovato la spiacevole sorpresa di non potere entrare nonostante nei manifesti pubblicitari, nelle inserzioni e sui siti istituzionali fosse stato indicato l’ingresso gratuito senza far alcun riferimento alla disposizione che invece limitava l’entrata alla manifestazione”.

I consiglieri aggiungono… “Considerato che il sindaco ha dichiarato sugli organi di stampa che non ‘è lui che decide’ e affermando che ‘c’è un’apposita commissione che decide’; che i documenti sottoscritti dalla predisposta commissione provinciale di vigilanza parlano chiaro ed indicano che il sindaco ha richiesto il sopralluogo  alla commissione stessa, con nota 1488/18 del 09/01/2018, a soli 19 giorni dall’inizio della prima sfilata del Carnevale; che la commissione, della quale fanno parte la Prefettura, l’Asur, il sindaco del Comune di Fano, la Provincia, i Vigili del Fuoco e funzionari tecnici, si è riunita 2 volte, il 17 gennaio e il 26 gennaio, a soli 2 giorni dall’inizio della manifestazione; non si comprende per quale motivo la commissione, che autorizza il numero delle persone che per legge e per la loro sicurezza possono entrare nel circuito, possa essere convocata a soli 2 giorni dall’inizio delle sfilate, tenuto conto che la direttiva del Ministero è dello scorso giugno 2017 e che è stata già adottata per le manifestazioni della scorsa estate 2017”.

Preso inoltre atto che: “nonostante si potessero trovare soluzioni alternative, che alla vigilia della seconda sfilata pare siano ‘magicamente’ tornate chiare a tutti, per fare entrare un numero di persone equivalente al pubblico del nostro Carnevale, aumentando il percorso, e quindi la capacità di capienza, o modificando il tracciato delle sfilate, il sindaco nulla ha fatto per cercare di risolvere anticipatamente questa spiacevole situazione che bloccherà in partenza migliaia di partecipanti alle prossime sfilate, avendo ormai nota la situazione che li attenderà all’ingresso; il sindaco, membro effettivo dell’apposita commissione chiamata a decidere in merito, nel verbale che autorizza l’entrata di n. 14425 persone non ha indicato alcuna sua considerazione in merito a tale limite anzi, al contrario, il sindaco stesso ha sottoscritto il verbale con la prescrizione dell’ingresso a 14425 persone totali, comprese quelle già situate sui palchi/tribune.

Per questi motivi si interroga il sindaco per conoscere: se si ritiene in realtà responsabile del fatto che la prima sfilata del Carnevale 2018 sia stata in realtà a numero chiuso, visto che ha sottoscritto il verbale che indicava tale limitazione; per quale motivo non ha fatto mettere nulla nel verbale della commissione di vigilanza, per contestare la limitazione stessa che era evidente avrebbe creato disagi e problemi;per quale motivo ha convocato la Commissione in così forte ritardo, a soli 2 giorni dalla prima sfilata del Carnevale, visto che la direttiva del Ministero era del giugno 2017; cosa intende fare per rimediare alla brutta figura che abbiamo fatto come città, notizia riportata anche sui media nazionali, che è risultata scarsamente accogliente e che ha lasciando fuori dall’ingresso famiglie e bambini che nella ‘Città dei Bambini e delle Bambine’ dovrebbero invece essere una priorità; cosa farà per cercare di ovviare al ripetersi di questa limitazione che renderà poco accessibili anche le prossime sfilate”.

mcdonalds