Pesaro, martedì 30 gennaio a colloquio con Angelo D’Orsi, autore di “Gramsci – Una nuova biografia”

Per la serie “Pesaro Storie”, proposta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con l’Istituto Gramsci-Marche, il Comune di Pesaro, il liceo “T. Mamiani”, la biblioteca “Bobbato” e l’Iscop, martedì 30 gennaio 2018 alle ore 17,30 nella sala riunioni (g.c.) di Confindustria Pesaro e Urbino (palazzo Ciacchi – via Cattaneo, 34 – Pesaro) Gianfranco Bertini conversa con Angelo D’Orsi, autore di Gramsci Una nuova biografia  (Feltrinelli 2017, pp. 400). Questa “nuova” biografia racconta la vicenda umana e politica di Antonio Gramsci, dall’infanzia in Sardegna agli studi a Torino, poi a Mosca e a Vienna, deputato a Roma e carcerato a Turi, fino alla clinica dove sarebbe morto nell’aprile 1937. Il lettore incontra personaggi pubblici e vicende della vita privata, a cominciare da quella assai tormentata con la moglie Julia Schucht. La narrazione scandisce i drammatici eventi in cui Gramsci fu coinvolto, getta luce sulla genealogia e l’originalità del suo pensiero, ne percorre le convergenze e le collisioni con la storia della Sinistra, italiana e sovietica, e dei suoi protagonisti, da Togliatti a Bordiga, da Sraffa a Terracini, da Lenin a Trockij e a Stalin. D’Orsi mostra lo sforzo di Gramsci (che Togliatti nel 1927 definì “capo della classe operaia”) per superare con un pensiero critico e antidogmatico le barriere del “recinto del marxismo-leninismo”, senza perdere di vista il suo primo obiettivo, la liberazione del proletariato dalle sue catene; e lo fa ascoltando le parole e gli scritti che Gramsci ha lasciato e le testimonianze di chi gli era vicino (prima fra tutti la cognata Tania Schucht) e dei suoi compagni e avversari politici, con una ricostruzione biografica, storica e politica che fa il punto sullo stato degli studi, ma che è anche il racconto di una personalità tormentata e profonda.

Angelo D’Orsi è ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino. Oltre alla storia delle idee e alla storia della cultura e dei gruppi intellettuali, si dedica a questioni di metodologia e di storia della storiografia. Da anni studia la vita e il pensiero di Antonio Gramsci. Tra i suoi libri: La cultura a Torino tra le due guerre, (Einaudi, 2000; Premio Acqui Storia), Intellettuali nel Novecento italiano (Einaudi, 2001), I chierici alla guerra. La seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad (Bollati Boringhieri, 2005), Guernica, 1937. Le bombe, la barbarie, la menzogna (Donzelli, 2007), L’Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (Bruno Mondadori, 2011), Il nostro Gramsci. Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d’Italia (Viella, 2013), Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci (Mucchi, 2015; 2a ed.), Inchiesta su Gramsci (Accademia University Press, 2015), 1917. L’anno della rivoluzione (Laterza, 2016). Cura la Bibliografia Gramsciana Ragionata (I vol., Viella 2008), dirige “Historia Magistra”, rivista di storia critica, e “Gramsciana”, rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci. La presentazione rientra nel corso “Storia e Cittadinanza”, inserito nella piattaforma S.O.F.I.A. per la formazione dei docenti quale attività di formazione ai sensi dell’art. 1 comma 124 della legge 107/2015.

 Società pesarese di studi storici

 

 

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