Fano, la cassiera e la complice al supermercato. Le forze dell’ordine ricostruiscono i fatti

Fa ancora discutere la vicenda accaduta due giorni fa al supermercato Auchan del Fanocenter con i carabinieri dell’aliquota Radiomobile della compagnia di Fano che hanno arrestato per furto in concorso una cassiera e la sua complice. Sono proprio le stesse forze dell’ordine a ricostruire nell’esattezza i fatti. Gli addetti alla sicurezza si erano avveduti già da diverso tempo degli strani movimenti della dipendente infedele nelle operazioni di pagamento della merce acquistata sempre dalla stessa cliente. Dopo le verifiche del caso, era stato accertato che la cassiera infedele aveva fatto uscire dal supermercato diversi prodotti di alta gastronomia protetti dall’antitaccheggio, annullando l’importo registrato dal lettore ottico ovvero bypassando la lettura di quelli che ne erano privi. La complice aveva poi portato via la merce senza averne pagato il corrispettivo. Nel pomeriggio di lunedì, dopo che la cassiera infedele era entrata in servizio, la stessa cliente delle precedenti circostanze, che già da alcuni minuti era in attesa nei pressi dell’uscita del supermercato, aveva varcato per prima con un carrello colmo di merce la corsia della cassiera compiacente. Quest’ultima, con lo stesso metodo della precedente circostanza, aveva omesso il pagamento di buona parte della merce, che la complice aveva riposto nel carrello per poi allontanarsi indisturbata. Gli addetti alla sicurezza l’avevano fermata dopo alcuni metri dalle casse, accertando che a fronte di così tanta merce acquistata, lo scontrino riportava un totale di poche decine di euro. Invitata a ritornare al supermercato per una verifica con la commessa infedele, si era riscontrato che il totale della merce era di oltre 900 euro a fronte dei circa 60 euro dello scontrino esibito dalla complice. Un equipaggio dell’aliquota Radiomobile, allertata dagli addetti alla sicurezza, procedeva al loro arresto e su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Pesaro, le accompagnava presso le rispettive abitazioni in attesa dell’udienza di convalida.